Cronaca

Settimana della preghiera, l'incontro tra le chiese cristiane: "Sia testimonianza di accoglienza"

“Questa settimana evidenza l’importanza e la bellezza della preghiera" ha spiegato il vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina Douglas Regattieri

Anche la città di Cesena, come ogni anno, è coinvolta nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. In occasione dell’iniziativa internazionale di preghiera ecumenica cristiana che si svolge ogni anno dal 18 al 25 gennaio, i ministri della Chiesa cattolica di rito latino, ucraina di rito orientale, romena di rito orientale, ortodossa rumena e della Chiesa avventista del 7° giorno, invitano tutti i fedeli a celebrare insieme questo evento ecclesiale.

Il tema scelto dalla commissione internazionale del Pontificio consiglio dell'unità dei cristiani e dalla commissione “Fede e Costituzione” del Consiglio ecumenico delle Chiese, tratto dal Vangelo di Giovanni 15, 1-17 è: “Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto”. Il testo rimanda all’immagine della vite e dei tralci come simbolo della relazione tra Dio, Gesù e i suoi discepoli, tra i quali siamo anche noi. Gesù si identifica con la vite: la pianta che offre la possibilità ai tralci di vivere e di portare il loro frutto. Nelle sue parole in questi versetti, viene inserito un elemento fondamentale, senza il quale tutto è reso vano: il rimanere in lui. Una risposta affermativa a questo invito è un chiaro riconoscimento da parte del discepolo della sorgente della propria vita. Se non si rimane in Gesù, si diventa come tralci secchi che non portano frutto e che vengono tagliati, si seccano e vengono gettati nel fuoco, il che significa non avere un futuro, non vedere un frutto proveniente dalla propria fatica.

“Questa settimana evidenza l’importanza e la bellezza della preghiera – spiega il vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina Douglas Regattieri – Gesù stesso prima di morire ha insistito molto in una preghiera perché i suoi discepoli fossero una cosa sola. Non ci limitiamo alla preghiera: essa deve avere uno sbocco nei nostri giorni, nella carità, deve essere testimonianza di attenzione e di accoglienza degli altri, senza pregiudizi”. Si terrà un incontro di preghiera comune presso la Chiesa avventista (via Gadda 300, zona Case Finali) alle ore 19 di venerdì prossimo, a cui parteciperanno oltre al vescovo Douglas Regattieri: Roberto Iannò (pastore della Chiesa cristiana avventista), David Mihai (parroco della Chiesa greco cattolica rumena), Vasyl Romaniuk (parroco della Chiesa greco cattolica ucraina) e Silvius Sas (parroco della parrocchia ortodossa rumena, la cui presenza è tuttavia in dubbio per la positività della moglie al Covid), tutte cattedrali cesenati. L’incontro, oltre a svolgersi in presenza nel rispetto delle norme anti-Covid, verrà trasmesso in diretta sul sito https://hopemedia.it. Ci sono anche altre particolari celebrazioni in programma nei prossimi giorni: domenica 24, in occasione della festa di San Timoteo (patrono della Chiesa ortodossa romena di Cesena, dell’Istituto “Lugaresi”) verrà celebrata la Messa alle ore 10, mentre alle 18 nella Chiesa cattedrale di Cesena ci sarà spazio per la Messa cattolica. Sabato 30 gennaio infine, alle 10:30, presso la Chiesa avventista, il dialogo di gruppo sul tema della parola precederà la predicazione, 45 minuti più tardi, sullo stesso argomento.

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