Sesso occasionale non protetto, l'untore con l'Hiv dai domiciliari va in carcere

I Carabinieri di Cesenatico hanno anche eseguito un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare personale emessa dal tribunale di Rimini

I Carabinieri di Cesenatico hanno anche eseguito un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare personale emessa dal tribunale di Rimini, ai danni di un 32enne brasiliano, domiciliato nel Cesenate. Gli arresti domiciliari si sono tramutati in custodia cautelare nel carcere di Forlì. Il provvedimento è riferito al soggetto che lo scorso ottobre è finito arrestato, sospettato di aver avuto comportamenti a rischio di infezione di l'Hiv nei confronti dell'ex compagna e altre donne.  Non solo, trovato in possesso di materiale pedopornografico è stato anche denunciato per quest'ulteriore reato.

Gli inquirenti hanno rintracciato le donne che hanno avuto rapporti sessuali senza profilattico con l'uomo che utilizzava siti di appuntamento e social network per contattare le potenziali prede. All'epoca una quindicina le ragazze, alle quali si aggiunge un uomo avevano contattato il numero dedicato dei carabinieri ( 0541-68528) per chiedere informazioni sul potenziale contagio da Hiv.

L'indagine dei carabinieri era partita alla fine dello scorso agosto quando una donna, residente nel riminese, si era presentata in caserma disperata raccontando che il proprio compagno con il quale aveva una relazione da circa un anno le aveva nascosto non solo di essere sieropositivo ma anche di non seguire in maniera corretta la terapia antiretrovirale per tenere bassa la carica virale dell'Hiv. Un comportamento incosciente, che avrebbe potuto far ammalare anche la ragazza, unito al fatto che la donna aveva anche scoperto delle numerose scappatelle dell'uomo e dei rapporti sessuali non protetti avuti con altri partner. 

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E' così partita l'inchiesta dell'Arma che ha permesso di accertare come il sudamericano fin dal 2012 era risultato essere sieropositivo e seguito dai medici. All'epoca conviveva con un'altra donna la quale, inconsapevole della malattia dell'uomo, era stata a sua volta contagiata dall'Hiv. Il brasiliano, inoltre, non seguiva alla lettera la terapia medica sospendendo l'assunzione dei farmaci per poi riprendere la cura saltuariamente. Nel frattempo, però, la sua attività sessuale continuava tranquillamente con rapporti sessuali non protetti. Altre due donne, amiche di quella che ha denunciato per prima l'uomo, ascoltate dai carabinieri hanno raccontato di aver fatto sesso senza preservativo col 39enne ma, fortunatamente, dopo essersi sottoposte alle analisi del sangue sono risultate essere negative.

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