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Recapito postale a giorni alterni, il sindaco scrive ai parlamentari locali

Il Sindaco Paolo Lucchi chiama a raccolta i Parlamentari e i Consiglieri regionali del territorio per tutelare il servizio postale a Cesena

Il Sindaco Paolo Lucchi chiama a raccolta i Parlamentari e i Consiglieri regionali del territorio per tutelare il servizio postale a Cesena. In una comunicazione inviata loro venerdì mattina, il Sindaco chiede alle Senatrici Laura Bianconi e Mara Valdinosi, agli Onorevoli Sandro Gozi ed Enzo Lattuca, e ai Consiglieri regionali Andrea Bertani e Lia Montalti di interessarsi al caso di Cesena, per capire se e come Poste Italiane procederà con la riorganizzazione sperimentale del servizio di consegna della corrispondenza.

Nel rimarcare il ruolo fondamentale di questo servizio per Cesena e le sue molteplici frazioni, il Sindaco esprime l’esigenza dei cittadini di essere informati e rassicurati e a questo scopo chiede il sostegno dei Parlamentari e dei Consiglieri regionali. Spiega Lucchi: “Cesena pare essere stata individuata fra le città nelle quali si svolgerà la sperimentazione di questa nuova organizzazione e ciò ha spinto molti cittadini – preoccupati per il possibile peggioramento del servizio – a richiedere al Comune informazioni. Cesena, infatti, presenta alcune particolarità – legate alla vasta estensione territoriale della nostra città ed alla presenza di numerose frazioni, fortunatamente ancora abitate dai cittadini – che meritano attenzione e rispetto. Ed è evidente come il servizio di recapito postale, per queste parti della città, rappresenti una certezza della quale sarebbe sbagliato sottovalutare il valore. In particolare la parte più anziana della popolazione cesenate, potrebbe risultare disorientata dai nuovi tempi del servizio, subendone un disagio notevole”.

“A monte di queste prime considerazioni di carattere pratico è, a mio avviso, necessario fare una riflessione più generale. Poste Italiane ha sempre rappresentato per i cittadini il riferimento certo e chiaro per tutto ciò che riguarda la corrispondenza, nelle sue diverse sfaccettature. Nel corso degli anni ha comprensibilmente diversificato le proprie attività, ma senza mai perder di vista la propria mission fondamentale, legata alla gestione della corrispondenza degli italiani. La riorganizzazione che oggi ci troviamo di fronte, però, rischia di rappresentare un punto di svolta negativo in questo percorso, in grado di far perdere identità a Poste Italiane, spostando le preferenze verso operatori privati, forse maggiormente in grado di garantire un servizio qualitativamente soddisfacente, ma meno legato capillarmente al territorio di quello della struttura più tradizionale del nostro Paese”.

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