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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

Profughi, l'Asp risponde a Pompignoli: "Servizi in linea con gli obiettivi regionali"

"I servizi e i progetti per favorire l'integrazione di persone provenienti da altri Paesi nel territorio cesenate partono a fine anni 90", afferma in una nota l'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona del Distretto Cesena Valle Savio

L'Asp Valle Savio interviene in merito all'interrogazione regionale presentata dal consigliere della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli, nella quale si chiedono chiarimenti circa l'utilizzo dei fondi per i progetti riservati all’integrazione sociale di cittadini stranieri. "I servizi e i progetti per favorire l'integrazione di persone provenienti da altri Paesi nel territorio cesenate partono a fine anni 90 - afferma in una nota l'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona del Distretto Cesena Valle Savio -. Nel 2015 erano già attivi e consolidati un “Centro Stranieri” per favorire l'orientamento e le pratiche di rinnovo dei permessi di soggiorno e di cittadinanza, un “Centro Interculturale” che promuove corsi di cittadinanza e lingua italiana, un servizio “Oltre la strada” per assistere e tutelare vittime di tratta e sfruttamento in ambito sessuale e lavorativo".

"Nel 2015 sono stati 2438 gli accessi allo sportello del Centro Stranieri e 1532 le richieste sui rinnovi di permesso di soggiorno - proseguono dall'Asp -. Nello stesso anno il Centro Interculturale ha consolidato la sua esperienza di “Centro di esame per la certificazione della lingua italiana”, l’unico nella Provincia e questo ha visto un aumento degli utenti. 472 le persone che hanno partecipato ai corsi: 166 presso le sedi di 5 quartieri del Comune di Cesena e nel Comune di Mercato Saraceno e 306 al Centro Interculturale. 18 gli insegnanti volontari coinvolti. Il "Progetto Oltre la Strada" finanziato con risorse del Ministero delle Pari Opportunità, in rete con il Coordinamento regionale, nel corso dell'anno 2015 ha avuto in carico 18 donne e 11 uomini".

"Gli inserimenti sono avvenuti per problematiche di sfruttamento nella prostituzione per 13 persone e 16 per grave sfruttamento lavorativo nei settori dell'agricoltura, turismo, commercio e lavoro domestico - proseguono dall'Asp -. Nel corso del 2015 si è attivata una collaborazione con la Commissione Territoriale per il riconoscimento della Protezione internazionale presso la Prefettura di Forlì che invia al nostro servizio potenziali vittime di tratta per una valutazione della loro situazione. La buona collaborazione in atto con le accoglienze profughi ha contribuito a far emergere situazioni di tratta della prostituzione (14 casi seguiti) che hanno richiesto numerosi interventi da parte del nostro progetto e in alcuni casi si è arrivati ad una presa in carico diretta delle persone. A nostro avviso i servizi indicati hanno pertanto dato risposta negli anni alle politiche attive per l’integrazione multiculturale nel nostro distretto in linea con gli obiettivi regionali".

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