Servizi di qualità e innovazione, le città più "smart" della Romagna": chi sale e chi scende

La classifica tiene conto di quattro livelli: infrastrutture di rete, sensoristica, piattaforme dati, applicazioni mobili e web

Rimini e Ravenna in ascesa, Forlì e Cesena in ritardo. E' quanto emerge dalla quarta edizione dello Smart City Index di Ey, il rapporto che analizza le 117 città capoluogo italiane e ne valuta il livello in termini di innovatività e qualità dei servizi offerti ai cittadini. Il rapporto 2018 si avvale di oltre 480 diversi indicatori con quattro settori presi in esame: infrastrutture di rete, sensoristica, piattaforme dati, applicazioni mobili e web. 

Nella classifica nazionale che vede Milano, Torino e Bologna sul podio, Rimini si piazza al 15esimo posto diventando la città più "smart" della Romagna. Grande passo in avanti per Rimini che rispetto alla classifica 2016, sale di ben 12 posizioni, migliorando soprattutto la sensoristica e i servizi ai cittadini, nello specifico servizi nelle scuole e servizi di mobilità. In netta crescita anche Ravenna che si piazza in 17esima posizione, scalando 9 posti nella graduatoria in particolare grazie al miglioramento nelle infrastrutture ambientali (acqua, verde e rifiuti). 

Come emerge dal rapporto elaborato da Ey, "le smart city risultano più attrattive e più competitive, e rappresentano un volano significativo dell’economia del Paese. Già oggi lo sviluppo delle tecnologie Iot (Internet of things) ha generato un mercato pari a 3,7 miliardi di euro. Anche la nascita di nuove imprese trova nelle principali città l’ambiente più fertile per il loro sviluppo: circa 6.000 start up e 400 tra incubatori e co-working sono collocati in ambienti urbani di medie e grandi dimensioni".

Più in ritardo fra le romagnole Forlì che si piazza al 42esimo posto perdendo ben 19 posizioni in classifica. Ad incidere negativamente il peggioramento nelle infrastrutture di broadbrand. Nonostante questo Forlì si impone come decima città migliore d'Italia per presenza di luoghi di innovazione tecnologica come coworking e incubatori ma ha un punteggio molto basso per numero di start-up. Ancora meno "smart" Cesena che si trova al 56esimo posto ma non era fra le città comprese nel precedente rapporto. La nuova edizione dello Smart City index, evidenzia Ey, sottolinea  "il significativo ritardo delle città di piccole dimensioni, che continuano a perdere terreno rispetto alle grandi città, soprattutto del Nord. I dati evidenziano che, per realizzare una Smart City, è necessario disporre di una massa critica significativa di risorse e di un'ampiezza di mercato che oggi è presente nelle città con più di 80.000 abitanti". 

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