Serie di controlli: trovati due sospetti con coltelli e jammer, uno era ricercato

Obiettivo dell’attività è stato il controllo delle zone segnalate per elementi di criticità dovuta a segnali di degrado urbano o per la presenza di locali pubblici o eventi

Notte calda di controlli per la Polizia a Cesenatico. Nella serata di giovedì su disposizione del Questore di Forlì, Loretta Bignardi, la Polizia di Stato ha organizzato un servizio straordinario di controllo del territorio al quale hanno partecipato tre pattuglie del Posto di Polizia, tre pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna, ed una pattuglia della Polizia Stradale di Cesena, per un totale di 20 operatori. I controlli hanno riguardato il territorio di Cesenatico e dei Comuni vicini, abbracciando l’area rivierasca di competenza, da Zadina fino a Savignano mare. 

Obiettivo dell’attività è stato il controllo delle zone segnalate per elementi di criticità dovuta a segnali di degrado urbano o per la presenza di locali pubblici o eventi che richiamano una  massiccia partecipazione di turisti. Sono state controllate 46 persone (di cui 14 di nazionalità straniera) e verificate 89 autovetture. Le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna hanno anche utilizzato la strumentazione 'Mercurio' in dotazione alle loro vetture, che permette il controllo elettronico dei veicoli in transito nelle vicinanze della pattuglie. Uno straniero è stato arrestato per un ordine di carcerazione pendente a su carico, e insieme ad un altro connazionale è stato anche denunciato per il possesso di un coltello e di arnesi da scasso.

Intorno alla mezzanotte tra giovedì e venerdì i poliziotti hanno controllato un veicolo sospetto che stava transitando lungo via Cecchini, poco distante dalla stazione ferroviaria di Cesenatico. Gli occupanti, entrambi marocchini in regola con le norme sul soggiorno (uno regolarizzato in Spagna) hanno tradito un certo “imbarazzo” di fronte agli agenti, che hanno deciso di andare più a fondo nella verifica. Dentro l’abitacolo hanno trovato un coltello ed uno scalpellino, mentre nel portabagagli era nascosto un “Jummer”: si tratta di un apparecchio elettronico che ha la capacità di disturbare le frequenze in modo da annullare tutti i segnali radio nelle vicinanze, dalla rete mobile della telefonia cellulare agli allarmi in dotazione di veicoli compreso il segnale GPS collegato all’antifurto.

Non hanno fornito una valida giustificazione della loro presenza in città, seppur cercando di mascherarsi come turisti, non avevano alcun luogo dove andare a dormire. Sono stati quindi accompagnati in ufficio per le procedure di identificazione dalle quali è risultato che in passato sono stati più volte denunciati per reati contro il patrimonio, non solo in Italia, ma anche in Francia e Belgio, dove hanno pure scontato qualche anno di carcere. Uno di loro, quello con il permesso di soggiorno spagnolo, era anche ricercato per un provvedimento di carcerazione emesso nel 2011 dalla Procura della Repubblica di Como, che lo aveva condannato a otto mesi di carcerazione per la falsificazione di un permesso di soggiorno. 

E’ stato quindi arrestato e accompagnato al carcere di Forlì. Entrambi dovranno poi rispondere di altri due reati, il porto di arnesi da scasso (scalpello e strumento elettronico) e il possesso del coltello. L’altro straniero, residente a Latina, è stato munito di foglio di via obbligatorio da parte del Questore di Forlì, con divieto di ritorno in Cesenatico per tre anni.

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