E45, la Camera di Commercio scrive al Governo: "Paese spaccato in due, gravi disagi"

"La E45 è un’arteria cruciale per persone, imprese e territori del comprensorio cesenate, della Romagna, dell’Emilia-Romagna e dell’Italia nel collegamento Adriatico-Tirreno", viene evidenziato

La Camera di commercio della Romagna si è fatta promotrice dell’appello, indirizzato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed ai Ministri dell’Economia e delle Infrastrutture Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, sottoscritto assieme alle Camere di commercio di Ravenna, di Arezzo-Siena e di Perugia. "La chiusura del viadotto Puleto sta causando gravi disagi alle popolazioni ed enormi danni alla popolazione e al sistema economico", esordisce Fabrizio Moretti, presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, esprimendo "appoggio e vicinanza alle imprese ed ai cittadini dei territori che stanno subendo le conseguenze della chiusura della E45".

"Infrastrutture e viabilità sono temi di particolare interesse per il sistema imprenditoriale e per le Camere di commercio - continua Moretti -; costituiscono, infatti, aspetti fondanti sui quali si articola e prende forma la crescita economica, poiché garantiscono accessibilità, incentivano l’interconnessione sistemica con le filiere integrate di produzione-logistica-distribuzione e favoriscono le condizioni migliori per la competitività dei territori e del sistema Paese. La E45 è un’arteria cruciale per persone, imprese e territori del comprensorio cesenate, della Romagna, dell’Emilia-Romagna e dell’Italia nel collegamento Adriatico-Tirreno". "È cruciale anche per infrastrutture strategiche e per il porto di Ravenna, senza dimenticare l’importanza che assume per alcuni comparti quali, per esempio, agroindustria, turismo e, trasversalmente, per i trasporti su gomma - chiosa -. Oggi, la chiusura del Viadotto crea, di fatto, una spaccatura che divide in due il traffico viario dell’intero Paese, con ripercussioni economiche notevoli dirette in termini di perdita di ricchezza prodotta e di competitività".

Le osservazioni di Moretti partono dai dati della Regione Emilia-Romagna - Servizio viabilità, logistica e trasporto per vie d'acqua (banca dati Flussi on Line): "Volendo fare un esempio limitato solo ai dati di diretta competenza dell’area cesenate, nel tratto tra San Piero in Bagno e Borello negli ultimi 12 mesi (dal dicembre 2017 al novembre scorso ci sono stati 10,3 milioni di transiti, di cui il 15,5% di mezzi pesanti; e 28.641 transiti medi giornalieri, di cui 4.445 di mezzi pesanti". Nei comuni della Valle del Savio (Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Sarsina, Verghereto e Cesena), sulla base delle elaborazioni Istat, Infocamere (Stock View) e Regione Emilia-Romagna (Servizio statistica - dati strutture ricettive), "la popolazione al primo gennaio è di quasi 115.000 persone; nei comuni della Valle del Savio (Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Sarsina, Verghereto + Cesena) operano al 30 settembre quasi 14.000 imprese e unità locali; nel periodo gennaio - ottobre gli arrivi di turisti nei comuni di Bagno e Verghereto sono stati pari a 89.139 e le presenze a 229.697; mentre nei comuni della Riviera (Cesenatico, San Mauro Pascoli, Gatteo e Savignano) da gennaio ad ottobre 2018 gli arrivi di turisti provenienti da Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana e Umbria sono stati 79.586 e le presenze 340.204".


 

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