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Sentinelle in piedi, manifestazione in piazza del Popolo - LE IMMAGINI

Si è svolta senza particolari problemi la veglia delle "Sentinelle in Piedi" in piazza del Popolo a Cesena. Le sentinelle, gruppo di persone che, come dicono loro stesse "veglia in silenzio leggendo un libro su quanto accade nella società"

Si è svolta senza particolari problemi la veglia delle “Sentinelle in Piedi” in piazza del Popolo a Cesena. Le sentinelle, gruppo di persone che, come dicono loro stesse “veglia in silenzio leggendo un libro su quanto accade nella società denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà” hanno iniziato la loro civile protesta alle 17.00. Nello stesso momento si è svolta la coloratissima contro-manifestazione organizzata dal gruppo 'Rimbaud Lgbtqie – Cesena, che, come si leggeva nella loro pagina Facebook, protestano contro le sentinelle in quanto “La loro forma di protesta è solo apparentemente civile. Il rifiuto di qualsiasi dialogo, la chiusura modello falange macedone, il mutismo ottuso, il nome stesso "sentinelle" denunciano una violenza spirituale senza confini”

L’ARCIGAY: “UN SUCCESSO LA CONTROMANIFESTAZIONE” - Marco Tonti, presidente dell’Arcigay “Alan Turing” di Rimini, si dice soddisfatto per la manifestazione messa in atto contro le “Sentinelle”. “E’ stato un grande successo - ha detto Tonti - erano più di 500 le persone facenti parte di 25 diverse associazioni. “Abbiamo manifestato per l'uguaglianza dei diritti e contro ogni discriminazione al contrario di chi, come loro, vuole negare la parità dei diritti alle coppie omosessuali e impedire che la legge Mancino, che protegge per motivi etnico, nazionali, razziali e religiosi, possa essere una valida tutela anche per le persone Lgbt"

CHI SONO LE SENTINELLE
Perché in silenzio? “In un mondo immerso nel rumore caotico dove ogni risposta possibile diventa legittima, le Sentinelle in Piedi scelgono il silenzio come unico antidoto a questa nuova forma di dittatura, perché vogliono dare voce a quel bisogno bruciante di verità, prima condizione per diventare uomini pienamente liberi, cioè veramente soddisfatti. Vegliano in silenzio, affinché anche altri uomini possano cominciare a risentire quella voce e ad averne nostalgia. E lo fanno pubblicamente per testimoniare che insieme si può vivere ancora così e che non c’è dispotismo che possa impedire all’uomo di essere libero senza il suo consenso”.

Perché un libro? Le Sentinelle in Piedi leggono perché “in un mondo in cui tutto viene manipolato dai mezzi di comunicazione non si accontentano di informazioni imparziali. Leggono per conoscere in profondità”.

Perché in piazza? “Perché la coscienza è qualcosa che dall’interno dell’uomo può cambiare il mondo, e la piazza è il luogo dove può avvenire l’incontro autentico con l’altro. Le Sentinelle in Piedi non cercano visibilità nel circo mediatico, non si prestano ad utilizzare un linguaggio fuorviante e discriminatorio, si rifiutano di essere strumentalizzate”.

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