Scuola, nasce il Liceo Linguistico. Fusi il Macrelli e il Versari

Tra gli altri obiettivi, con la delibera si adegua il sistema scolastico provinciale ai nuovi parametri organizzativi previsti dalla Legge 111/2011

Il Consiglio provinciale di Forlì-Cesena ha approvato la delibera riguardante la programmazione territoriale dell’offerta formativa di istruzione, di formazione professionale e l’organizzazione della rete scolastica per il triennio compreso tra gli anni scolastici 2012/2013 fino al 2014/2015. Tra gli altri obiettivi, con la delibera si adegua il sistema scolastico provinciale ai nuovi parametri organizzativi previsti dalla Legge 111/2011.

La delibera è stata approvata con i voti favorevoli di Pd, Idv, PRC, Lega Nord e Udc. Astenuto il PdL.

 Questa la proposta di riorganizzazione delle Scuole di Istruzione Secondaria di 2°grado:

·           Scorporo dei Licei Linguistici aggregati rispettivamente al Liceo Scientifico “Righi” e al Liceo Classico “Monti”, limitatamente alle classi del nuovo ordinamento (le classi della sperimentazione “Brocca” restano inserite ad esaurimento nell’organico dei rispettivi Licei di appartenenza) e loro fusione in un nuovo Liceo Linguistico da istituire contestualmente a Cesena;

·           Fusione dei due Istituti Professionali “Macrelli” e “Versari” di Cesena con scorporo dal “Versari” dell’ex indirizzo moda, confluito nell’attuale “Indirizzo produzioni industriali e artigianali, articolazione industria” e suo accorpamento all’Istituto Professionale per l’Industria e Artigianato “Comandini” di Cesena.

Inoltre viene mantenuta la nuova istituzione della “sezione staccata di Liceo Artistico a Cesena”, non attivata lo scorso anno per problemi organizzativi, essendo  confermato l'interesse del territorio ad attivarla, verificate le richieste di iscrizione,  rinviandone l’eventuale soppressione alla prossima programmazione, previa verifica della condizioni  di  effettiva attivabilità;

Nuovi Indirizzi (con priorità all’IIS “Artusi” di Forlimpopoli per il Tecnico del Turismo e all’IIS “Da Vinci” di Cesenatico per il Liceo delle Scienze Umane):

·             Istituto d’Istruzione Superiore “Artusi” Forlimpopoli: Tecnico Turismo

·             Istituto Tecnico Commerciale “Matteucci” Forlì: Tecnico Turismo

·             Istituto Tecnico Commerciale “Serra” Cesena:  Tecnico Turismo

·             Istituto d’Istruzione Superiore “Da Vinci” Cesenatico: Liceo Scienze umane

·             Istituto d’Istruzione Superiore “Curie” Savignano: Opzione  Scienze applicate del Liceo Scientifico

Nuove articolazioni:Istituto d’Istruzione Superiore “Saffi” Forli’: Biotecnologie Ambientali  (dal 3° anno) per I.T.A.S. dell’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie;
Istituto d’Istruzione Superiore “Garibaldi” Cesena: Geotecnico per I.T.G. dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio;
Istituto d’Istruzione Superiore “Saffi” Forlì: Geotecnico (dal 3° anno) per I.T.G. dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio;
Istituto Tecnico Industriale “Marconi” Forlì: Automazione dell’indirizzo Elettronica ed elettrotecnica.

Corsi serali:

Istituto d’Istruzione Superiore “Saffi” Forli’: SIRIO dell’Indirizzo “Sistema moda”;
Liceo Artistico Forlì: Corso serale liceale Artistico composto da due bienni e da un monoennio finale (come previsto dall’attuale riforma Gelmini), con iscrizioni previste al 1°, al 3° e al 5° anno.

Lo scorso anno scolastico sono stati istituiti il Liceo Musicale aggregato al Liceo Artistico di Forlì; l’indirizzo di Odontotecnico presso l’Istituto Professionale “Ruffilli” di Forlì; l’articolazione di “Costruzione del mezzo navale” dell’Indirizzo “Trasporti e Logistica” presso l’Istituto Tecnico “Baracca” di Forlì (ex  Aeronautico) e la sezione distaccata a Cesena del Liceo Artistico di Forlì (non ancora attivata). Sono stati soppressi, invece, il Liceo Linguistico   dell’I.I.S. “Saffi” di Forlì e l’indirizzo ‘Tecnico chimico biologico’ dell’Istituto Professionale “Ruffilli”.

Il programma dell'offerta delle qualifiche del sistema di IeFP (Istruzione e formazione professionale) prevede la conferma delle qualifiche approvate con l’introduzione delle seguenti nuove qualifiche:

l      Operatore Grafico

l      Operatore edile alle infrastrutture

Per quanto riguarda le scuole di competenza comunale (scuole di infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado), nelle linee di programmazione provinciale si rende necessario il completamento della verticalizzazione delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado (istituti comprensivi) nei Comuni che ancora non l’hanno adottata (Forlì, Cesena, Cesenatico). L’istituzione degli Istituti Comprensivi viene fissata all’anno scolastico 2013/14, sulla base dei criteri sopraenunciati (parametro da 800 a 1200 alunni, individuazione di bacini di utenza funzionali all’obiettivo della continuità, tenendo conto dell’andamento demografico, della viabilità, del numero di iscritti, della presenza di stranieri, delle strutture disponibili, del numero attuale di dirigenze). L’elevata consistenza dimensionale delle attuali istituzioni scolastiche fa prevedere il possibile mantenimento delle attuali autonomie.

Per quanto riguarda gli Istituti Comprensivi già funzionanti, stanti gli ambiti individuati col dimensionamento del 2000, facenti riferimento alle vallate e a territori comunali o sovracomunali per lo più  montani o collinari e a bassa densità abitativa, si ritiene al momento non proponibile una revisione dell’attuale assetto organizzativo. Gli Istituti Comprensivi di Rocca, Sarsina e Santa Sofia, leggermente sottodimensionati rispetto ai nuovi parametri dei Comuni di montagna, tenuto conto della richiesta motivata dei rispettivi Comuni e delle stesse Istituzioni scolastiche, verranno monitorati per verificare l’andamento dei loro iscritti e per un’eventuale loro aggregazione nell’arco del triennio.

Ha presentato la delibera l’assessore provinciale all’Istruzione Bruna Baravelli: “Per il completamento dell’attivazione degli istituti comprensivi abbiamo deciso di prenderci il primo anno del piano triennale per verificare tutte le complesse condizioni per formare gli istituti più funzionali. Per le scuole superiori, invece, la Provincia propone un riordino, specialmente nel Cesenate. Il trend degli ultimi anni ha messo in evidenza un calo delle iscrizioni nei Professionali ed un aumento nei Licei. I professionali sono stati suddivisi in due settori, come vuole la riforma: industria e artigianato sotto il Comandini e i servizi sotto un unico istituto formato tra Macrelli e il Versari, con pari dignità. In questo modo sistemiamo anche delle aule: la presidenza e la segreteria va nella sede del Macrelli, così che il Versari ritorna tutto nella sua sede centrale. Nei Licei si è formata un’anomalia, che definisco felice, di essersi formati due licei linguistici: la riforma Gelmini ha stabilito la formazione di nuovi licei, tra cui il linguistico, e a Cesena ci sono i numeri per formare il nuovo istituto, fermo restando che vanno ad esaurimento le sezioni già presenti ai licei scientifico e classico. Anche le materie sono le stesse. Questa è una grossa opportunità, l’anomalia è da tempo che c’è ed esiste una legge che va applicata in questo caso. Stiamo andando incontro alle esigenze reali degli studenti, mettendole davanti agli interessi di bottega”. Ha proseguito l’assessore al Lavoro e alla formazione Denis Merloni: “Sottolineo che siamo chiamati a gestire una normativa sia nazionale che regionale che impone nuovi ordinamenti nella scuola. La legge ci impone di offrire ai cittadini un sistema integrato, all’interno del quale il compito della Provincia è di programmare. Programmare è fare delle scelte e non fare la somma dei desideri. Abbiamo scelto assieme ai protagonisti della scuola”.

E’ intervenuto per primo il capogruppo della Lega Nord Gian Luca Zanoni: “Evidenzio un aspetto importante per il nuovo indirizzo di tecnico turistico, il lavoro fatto dall’istituto alberghiero di Forlimpopoli per uno sviluppo in nome di Pellegrino Artusi. Questo indirizzo inoltre va a supporto del sistema termale, creando un legame con un settore turistico radicato sul territorio. Non vorrei quindi che ulteriori richieste da parte di Forlì andasse a pregiudicare il lavoro fatto e a disperdere un grande patrimonio per il territorio”.

Quindi l’intervento di Maria Grazia Bartolomei, capogruppo Udc: “Questa delibera evidenzia che le deleghe assessorili potevano essere accorpate, senza togliere niente alle persone dal momento che entrambi gli assessori, ora come in passato, si sono dimostrati dediti e all’altezza delle  problematiche. Sottolineo come piccolo neo che ancora una volta non si è dato risposta alla realizzazione degli istituti comprensivi, così come la problematica dell’eccessiva numerosità dell’istituto di Savignano, poteva trovare una soluzione. Sono soddisfatta del mantenimento degli istituti comprensivi di Sarsina e di Rocca San Casciano. Per quanto riguarda l’accorpamento del Macrelli e del Versari ritengo che questa fusione non possa che comportare dei vantaggi, risolvendo un problema di grande impatto come quello delle aule e dei loro servizi. Sul nuovo liceo linguistico è chiaro che la situazione attuale non si può protrarre, ci conforta che il personale docente e non docente potranno avere una corsia preferenziale. Sono stupita che il giovane rappresentante dei giovani del PdL a Cesena abbia mostrato così fortemente delle remore a questo cambiamento. Dobbiamo pensare anche agli studenti di domani e non solo a quelli che attualmente frequentano le due scuole”. Bartolomei ha presentato anche un ordine del giorno collegato per impegnare la giunta a favorire la continuità didattica di tutti gli studenti del Righi e del Monti.

Ha preso la parola Enrico Benagli (PdL): “Non mi piace l’idea di indebolire gli istituti professionali che dovrebbero essere strumenti per la formazione dell’uomo, che deve essere organica e non solo tecnica. In merito alla delibera, mi pare che tutto sia venuto con una certa fretta: oggi ci troviamo a votare una riorganizzazione con grande velocità. Forse una tale riorganizzazione andrebbe più meditata ed in particolare la formazione del liceo linguistico è molto affrettata. I consigli di istituto sono caduti dalle nuvole. Il cambiamento doveva essere più graduale, per altro non vedo alcun tornaconto nel creare un nuovo dirigente e una nuova segreteria. Invece si sarebbe potuto accorpare tutto al Righi. Ora si crea un nuovo liceo di circa cinquecento studenti senza sapere come andranno le iscrizioni. Infine ho notato una grande preoccupazione degli insegnanti per le graduatorie di istituto e per la continuità didattica”.

Quindi è intervenuta Veronica Gamberini, consigliera Pd: “E’ un’operazione molto importante. Apprezzo molto il fatto che siano stati coinvolti tutti gli attori della scuola, si è creata davvero una comunità educante. L’operazione che si intende portare avanti a Cesena conferisce più chiarezza a quella che è l’offerta formativa. Inoltre, quando si darà autonomia al liceo linguistico questo potrà attrarre studenti anche da fuori. Infine confido nella professionalità delle scuole di Cesena, come è stato in passato, di fare orientamento e informazione con correttezza anche a costo di non avere più qualche studente”. Per il Pd è intervenuta anche Gessica Allegni , consigliera Pd, che parla di “applicazione virtuosa della riforma Gelmini, una riforma che rappresenta una mannaia per la scuola pubblica, ma che sul nostro territorio cerchiamo di applicare senza dequalificare l’offerta formativa. Stupisce che chi ha strenuamente difeso questa riforma, oggi leva gli scudi contro una nuova opportunità per il territorio, senza dire una parola quando sono stati presi provvedimenti che tolgono insegnanti e risorse alla scuola pubblica”.

Anche Piero Gallina, consigliere Pd, ha preso la parola: “In tutta Europa l’obbligo scolastico è superiore ai 15 anni, la riforma Berlinguer lo aveva portato a 16 anni, ma poi è stato messo ai 15. Tra Professionali e formazione professionale c’è una contraddizione che prima o poi dovrà essere risolta. L’istituzione del Liceo Linguistico è una cosa ovvia e doverosa nell’interesse del territorio. Bisogna vedere anche la storia, l’indirizzo linguistico al Righi arrivo prima e al Monti arrivò perché la scuola non aveva i numeri per salvarsi, ottenendo una deroga. Oggi è una contraddizione da risolvere”. Valerio Roccalbegni, consigliere PdL, ha rimarcato l’esigenza “di dare il migliore livello agli studenti e nella riforma Gelmini c’è il seme per una scuola migliore. Anche io ritengo che la riforma snaturava la formazione professionale, è intervenuta la legge regionale che riporta la qualifica ai tre anni e ha trovato un migliorativo. Non trovo quindi difficoltà tra la formazione professionale e gli istituti professionali: possono ben interagire e funzionare”.

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Per le dichiarazioni di voto è intervenuta Isabella Castagnoli (PdL), che ha sottolineato “il possibile risparmio nel non istituire una nuova dirigenza e se il futuro ci permetterà di sostenere quello che oggi proponiamo con l’istituzione del Liceo Linguistico”. Hanno fatto quindi le loro dichiarazioni Maria Grazia Bartolomei (Udc) e Gian Luca Zanoni (Lega Nord). La delibera è stata approvata con i voti favorevoli di Pd, Idv, PRC, Lega Nord e Udc. Astenuto il PdL. L’ordine del giorno collegato, proposto dal gruppo Udc, ha visto il voto favorevole di Pd e Udc e l’astensione di Idv, Lega Nord e PdL.

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