Scuola, la Uil interviene sull' "errore" nella retribuzione dei precari

"In riferimento al “presunto errore” sulle retribuzioni delle insegnanti precarie ASP, la UIL FPL di Cesena, da sempre attenta e rispettosa dei diritti della collettività e dei lavoratori, spiega che l’errore di cui si parla ci risulta essere quantificabile in un numero risicato di ore per singolo operatore"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

In riferimento al “presunto errore” sulle retribuzioni delle insegnanti precarie ASP, la UIL FPL di Cesena, da sempre attenta e rispettosa dei diritti della collettività e dei lavoratori, spiega che l’errore di cui si parla ci risulta essere quantificabile in un numero risicato di ore per singolo operatore. Ore che le insegnanti, tutte precarie, hanno comunque in buona parte già lavorato, prestando la loro disponibilità a svolgere servizio aggiuntivo quest’anno, come negli anni precedenti, pur nella consapevolezza di non poter essere pagate per tutte le eventuali ore lavorate, al fine di garantire il servizio a quegli stessi cittadini di cui, purtroppo, pare ci si preoccupi solo in talune circostanze”


 

Le Organizzazioni Sindacali si stanno incontrando con ASP per definire le modalità di recupero di possibili ore in più eventualmente retribuite, cercando di non ledere i diritti di nessuno e rispettando la dignità e il lavoro di tutti;


 

Ci rattrista che situazioni come questa, strumentalizzando un problema involontariamente causato da gente comune che lavora, possano alimentare esagerate ed inutili polemiche su presunti aggravi di costi a carico della collettività mettendoli sullo stesso piano di assurdi “scandali” o di errate scelte economiche fatte dai vari Governi susseguitisi in questi anni e dei quali troppo poco si parla. Ci preme poi ricordare che stiamo parlando di lavoratori che garantiscono i servizi all’infanzia ovvero ai nostri bambini;


 

Per la UIL FPL sarebbe molto meglio focalizzare l’attenzione sul vero problema in capo a questa gestione, ovvero quello di dover garantire a queste insegnanti, così come a tutti i lavoratori precari, il diritto ad una occupazione stabile, magari riportando l’intera gestione in capo al Comune, cosa questa a loro oggi preclusa e della quale oggi chi alimenta polemiche pare non curarsi affatto. E’ bene ricordare infatti come questa occupazione, proprio a fronte di una garanzia di continuità nel tempo, aumenterebbe senza dubbio la qualità e la solidità di tutti quei servizi fondamentali per i nostri figli, i nostri anziani e le nostre famiglie.


 

UIL FPL Cesena

Torna su
CesenaToday è in caricamento