Giovedì, 18 Luglio 2024
Il mondo della scuola

Scuola, la Regione rinnova il sostegno alle pluriclassi nelle aree montane: fondi per potenziare i servizi

A partire dalla fase di sperimentazione avviata nel 2022, in tre anni la Regione ha investito quasi un milione e mezzo per il progetto

Diritto allo studio garantito per tutte le bambine e i bambini che vivono in Appennino. Arriva dalla Giunta regionale il via libera al secondo invito rivolto ai Comuni, singoli o in partenariato, che si impegnano a realizzare progetti innovativi per le pluriclassi delle scuole primarie per l’anno scolastico 2024/2025, con un investimento complessivo di circa 800mila euro per sostenere con 3.000 euro ogni pluriclasse attivata e 5.500 euro ciascun plesso scolastico coinvolto. Tra le iniziative finanziabili: l’ampliamento del tempo-scuola, la sperimentazione di modelli educativi capaci di valorizzare le ricchezze culturali e ambientali del territorio e le spese di trasporto per favorire occasioni di confronto con gli studenti delle altre scuole.

L’obiettivo è potenziare l’offerta educativa delle scuole primarie nelle zone appenniniche dell’Emilia-Romagna, finanziando progetti innovativi che i Comuni si impegnano a realizzare insieme a istituzioni scolastiche, enti e organizzazioni del territorio. Al centro l’intenzione di valorizzare le potenzialità delle pluriclassi per sostenere le classi composte da studenti e studentesse di età diversa, che costituiscono una realtà tipica delle aree montane, mantenere attivi i piccoli istituti appenninici con un numero basso di iscritti, garantire didattica e servizi innovativi agli alunni e alle famiglie che vogliono restare o hanno deciso di andare a vivere in montagna.

"Rinnoviamo l’investimento sul progetto, che nasce, fin dalla fase di sperimentazione, con il proposito di garantire a tutte le bambine e i bambini un’istruzione di qualità e innovativa, indipendentemente dalla loro collocazione geografica e dal contesto sociale in cui vivono - affermano gli assessori regionali alla Scuola, Paola Salomoni, e alla Montagna, Igor Taruffi -. Le pluriclassi non solo assicurano l'accesso all'istruzione in luoghi dove sarebbe difficile mantenere aperta una scuola, ma favoriscono anche un ambiente di apprendimento in cui gli studenti, grazie all’interazione tra diverse fasce d’età, sviluppano competenze sociali e si rafforzano in un contesto di aiuto reciproco. La garanzia del diritto allo studio nei piccoli comuni di montagna è un importante elemento di coesione sociale per queste comunità, che permette loro di continuare ad essere attrattive”.

Il progetto

Il progetto è stato avviato in via sperimentale dalla Regione a inizio dell’anno scolastico 2022-2023 in 6 plessi scolastici e 12 pluriclassi di montagna delle province di Reggio Emilia (Comune capofila Ventasso) e Forlì-Cesena (Comune capofila Portico e San Benedetto). Nel 2023 è stato esteso a tutto il territorio regionale, per dare la possibilità a tutti i 61 Comuni delle aree montane in cui erano presenti pluriclassi di scuole primarie nell’anno scolastico 2023/2024 di realizzare progetti didattici e servizi innovativi anche grazie a finanziamenti, che ammontano a 3.000 euro per ogni pluriclasse attivata, più 5.500 euro per ciascun plesso scolastico coinvolto. Complessivamente nel 2023 sono state finanziate azioni, attualmente in corso di svolgimento, per più di 705mila euro con il coinvolgimento di studenti di 109 pluriclassi. In continuità con quanto avviato nel 2023, in condivisione con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, la Giunta regionale ha approvato un secondo Invito a presentare azioni per il sostegno e l’arricchimento delle opportunità nell’ambito dei cosiddetti “Patti di Comunità”, nati per rafforzare l’alleanza tra scuole e territorio e per sostenere i servizi educativi che si fondano sul modello delle pluriclassi nelle aree montane.

Risorse disponibili

L’invito prevede un investimento totale di oltre 788mila euro, risorse a valere sul FSE+ 2021/2027. Il sostegno finanziario previsto per i Comuni va da un minimo di 8.500 euro nel caso di un Comune con una sola pluriclasse facente parte di un unico plesso scolastico, per arrivare a 40mila euro a favore di Comuni con diverse pluriclassi attivate e più plessi scolastici coinvolti. Secondo i dati dell’Ufficio Scolastico Regionale, la platea dei Comuni che potranno fare domanda per accedere ai contributi è composta dai 61 Comuni di montagna sedi di plessi scolastici con pluriclassi dove, nell’anno scolastico 2024-2025, saranno attivate 118 pluriclassi.

I progetti finanziabili

I Comuni montani dovranno co-progettare con le istituzioni scolastiche iniziative e progetti finalizzati all’arricchimento e all’innovazione dell’offerta didattica destinati agli alunni delle pluriclassi delle scuole primarie, anche attraverso professionalità aggiuntive. In particolare, si tratta di azioni di ampliamento del tempo-scuola con attività extra curriculari che spaziano dall’educazione ambientale a quella civica, anche con il coinvolgimento delle famiglie e delle realtà associative e produttive. È prevista la possibilità di scambio con alunni di pari età e la collaborazione con enti locali, anche per la riscoperta di tradizioni o la valorizzazione del territorio.

Termine ultimo di presentazione delle candidature: 10 febbraio 2025

Le domande per accedere ai contributi da parte dei Comuni, singoli o in qualità di capofila, e delle Unioni di Comuni possono essere presentate fino al 10 febbraio 2025, al Settore Educazione, istruzione, formazione e lavoro della Regione Emilia-Romagna all’indirizzo mail: progval@postacert.regione.emilia-romagna.it. Fermo restando il termine ultimo del 10 febbraio 2025, al fine di cogliere le progettualità che potranno concretizzarsi, garantendo l’approvazione tempestiva delle candidature e allo scopo di velocizzare le attività di istruttoria di ammissibilità e di valutazione delle candidature stesse, sono individuate le seguenti scadenze temporali intermedie: 15 luglio, 10 settembre, 11 novembre, 10 gennaio e 10 febbraio 2025.  A supporto della richiesta di sostegno finanziario va presentata la “Scheda progetto di intervento” con l’indicazione dei macro-obiettivi, dei risultati attesi e la descrizione delle azioni da mettere in campo, compreso l’elenco dei servizi aggiuntivi per l’arricchimento dell’offerta formativa e la presentazione delle reti e delle modalità di collaborazione con i diversi attori dei territori coinvolti.

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