Scuola, l'attacco della Cgil: "Basta annunci: aumentare organici e stabilizzare i precari"

Il sindacato: "In Emilia Romagna il 41% delle scuole non ha un dirigente scolastico titolare. Senza risposte adeguate dal Miur è rischio collasso"

La Cgil disegna un quadro molto problematico del settore scuola in Regione, con carenze soprattutto per quanto riguarda il personale docente e dirigente, e invoca risposte rapide dal ministero dell'Istruzione, parlando di "rischio collasso".

"Siamo alle porte di un nuovo anno scolastico - dichiara Monica Ottaviani, segretario generale di FLC CGIL regionale - e i problemi della scuola in Emilia Romagna sono sempre gli stessi che ormai, da molto tempo, denunciamo: insufficienza degli organici -mai recuperata negli anni- in rapporto al progressivo e costante aumento degli studenti, scuole senza personale stabile per l’inadeguatezza dei meccanismi di reclutamento del personale, scuole senza Dirigente Scolastico e Direttore dei servizi generali amministrativi, carenza di docenti specializzati sul sostegno anche a fronte di un aumento delle certificazioni, classi con elevato numero di alunni soprattutto alle superiori e via di questo passo".

"Se non arriveranno risposte adeguate dal MIUR, le scuole dell’Emilia Romagna rischieranno il collasso - l'allarme di Ottiviani -  notizia di queste ore che il TAR ha annullato il concorso per Dirigenti Scolastici in corso, i cui esiti avrebbero consentito la copertura di molte scuole della regione. Siamo molto preoccupati di questa sentenza e restiamo in attesa degli esiti del Consiglio di Stato, al quale il Ministero si è appellato. Alcuni dati: le scuole in Emilia Romagna sono 523 e ben 214 di queste, cioè il 41%, non hanno il Dirigente Scolastico titolare. Queste scuole sono a “reggenza”, vale a dire che sono affidate dall’Amministrazione ad un Dirigente Scolastico, che, oltre a seguire la propria scuola, deve dirigere una o più scuole. Questa situazione, che ha assunto i contorni della normalità, sta causando un enorme aggravio di lavoro e di responsabilità, oltre che una inevitabile difficoltà di funzionamento delle scuole interessate".
"A questa realtà  prosegue - si aggiunge il fatto che mancano all’appello 258 Direttori dei Servizi Generali Amministrativi, altra figura apicale della scuola, pari al 49,5% delle scuole della regione. Nel corso degli anni questo personale, in assenza di concorso e di interventi puntuali dell’amministrazione scolastica, è stato sostituito da personale amministrativo facente funzione che ad oggi ancora non trova una adeguata soluzione e stabilità".

Secondo la segretaria Cgil " L’accordo del 24 aprile scorso, tra le organizzazioni sindacali, il premier Conte e il Ministro Bussetti, per la parte che riguarda la stabilità del personale precario, deve essere esigibile in tempi rapidi: tuttavia, i posti messi a disposizione dal MIUR sono insufficienti a coprire i posti vacanti. Il rischio, come lo scorso anno, di coprire quei posti con migliaia di supplenti è molto concreto. Serve passare dalle parole ai fatti o sarà la realtà a travolgere il sistema scolastico"

"Per questo - conclude - servono misure straordinarie e tempi certi di risoluzione dei problemi. Sollecitiamo gli attori istituzionali a prendere posizione per sostenere la scuola pubblica e garantire un avvio regolare dell’anno scolastico all’insegna del rispetto del diritto allo studio degli studenti e della dignità del personale scolastico, troppo spesso calpestata".

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