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Cronaca Cesenatico / Viale Torino

Scuola di viale Torino, rigettato l'appello della ditta che aveva impugnato la decadenza dei lavori: "Buona notizia"

Si è conclusa un’altra tappa del contenzioso che sta andando avanti a vari livelli tra il Comune di Cesenatico e la Socim Spa in merito ai lavori per la realizzazione della nuova scuola di Viale Torino

Si è conclusa un’altra tappa del contenzioso che sta andando avanti a vari livelli tra il Comune di Cesenatico e la Socim Spa in merito ai lavori per la realizzazione della nuova scuola di Viale Torino. Il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello proposto da Socim Spa avverso la sentenza del Tribunale Amministrativo per l'Emilia-Romagna che già in primo grado aveva respinto il ricorso contro la decadenza dell'aggiudicazione dei lavori per dichiarazioni non veritiere rese in sede di gara d'appalto dalla ditta, condannandola al pagamento di 4.000 euro per le spese di giudizio. Commenta il Comune: "Questa buona notizia arriva dopo quelle dei mesi scorsi nel giudizio civile. Nel mese di ottobre 2021, il Tribunale di Forlì aveva respinto l’istanza cautelare presentata dalla ditta in merito alla richiesta di inibire il Comune all’incameramento della fideiussione e in merito alla richiesta di sospensione della risoluzione contrattuale per inadempimento, condannando in solido Socim Spa e l’Assicurazione alle spese di lite per oltre 10.000 euro in favore del Comune di Cesenatico". 

La replica della società

Da parte sua replica Antonio De Rosa della Socim Spa replica al Comune: "Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della scrivente non perché la stessa aveva torto ma perché anche il Consiglio di Stato si è dichiarato incompetente, rivestendo la vicenda carattere di diritto civile. Quindi ha demandato al Giudice civile presso il quale la Socim SpA ha incardinato il procedimento di risoluzione contrattuale per colpa del Comune di Cesenatico, anche la questione della decadenza secondo noi illegittima disposta dal Comune; tant’è che non ha condannato nemmeno alle spese processuali la scrivente, evidentemente ritendendo che la Socim è stata indirizzata, per un eventuale ricorso al Tribunale Amministrativo, proprio dagli atti del Comune di Cesenatico. La cosa che non ha riferito il Comune però è che il Consiglio di Stato ha escluso che si tratti di decadenza da falso in quanto non esiste assolutamente un falso documentale mentre il Comune afferma che “la Socim avrebbe dichiarato in gara di accettare i prezzi e poi smentendo la dichiarazione non lo ha fatto” da questo ha fatto discendere, incredibilmente una decadenza per mendacio. Ovviamente quando questa storia, che è solo all’inizio, sarà finita la Socim denuncerà penalmente tutti i responsabili che hanno accusato di mendacio la stessa. Quello che deve spiegare il Sindaco ai cittadini è come mai alla Socim è stato ordinato di eseguire il nuovo progetto strutturale rifatto dal Comune integralmente?  Perché evidentemente quello originario era ritenuto insicuro dallo stesso Comune? Come mai poi sono spariti letteralmente tutti lasciando la Socim senza le direttive e senza gli atti fondamentali per proseguire?".

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