Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Scommesse vietate all'ippodromo, il Consiglio di Stato: "Il Tar risolva la questione"

Ordinanza salva e in vigore, ma necessità di una nuova udienza al Tar dell'Emilia-Romagna per risolvere la questione "luoghi sensibili"

Ordinanza salva e in vigore, ma necessità di una nuova udienza al Tar dell'Emilia-Romagna per risolvere la questione "luoghi sensibili" in cui è vietato il gioco d'azzardo, che comprende a Cesena anche l'ippodromo del Savio. E' quanto definito dal Consiglio di Stato sul ricorso di Hippogroup. Il Consiglio di Stato quindi ripassa la palla al Tar Emilia sulla vicenda dei “luoghi sensibili” a Cesena. È quanto si legge nell’ordinanza di Palazzo Spada pubblicata giovedì che, sul ricorso presentato da Hippogroup Cesenate, ha stabilito di «accogliere l’appello», ma unicamente «ai fini della sollecita fissazione del merito» al Tar Emilia. In attesa della prossima udienza al Tar, spiega l'agenzia Agipronews, la mappatura effettuata dal Comune rimarrà in vigore.

Hippogroup si era rivolta ai giudici amministrativi contro la mappatura dei luoghi sensibili del Comune - da cui le sale giochi devono essere distanti almeno 500 metri - e l’inclusione dell’Ippodromo del Savio nell’elenco di tali punti, in quanto impianto sportivo. Secondo la società, la delibera comunale ha creato un paradosso: per il Comune l’ippodromo sarebbe un impianto sportivo, dunque di per sé uno spazio da tutelare, ma una delle principali attività dell’ippodromo è appunto quella di raccogliere scommesse sulle corse.

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