"Sciopero selvaggio" in Start Romagna, parola alla difesa

Lo "sciopero selvaggio" di ottobre che ha coinvolto l'azienda Start Romagna prosegue per le vie legali. Mercoledì sera c'è stata una riunione tra l'avvocato Raffaele Pacifico e i suoi assistiti: i 50 autisti denunciati dalla compagnia per cui lavorano, la Start Romagna

Lo "sciopero selvaggio" di ottobre che ha coinvolto l'azienda Start Romagna prosegue per le vie legali. Mercoledì sera c'è stata una riunione tra l'avvocato Raffaele Pacifico e i suoi assistiti: i 50 autisti denunciati dalla compagnia per cui lavorano, la Start Romagna. L'apice del contenzioso c'è stato il primo ottobre giorno dello «sciopero selvaggio» di 60 autisti che però hanno portato tutti certificato medico per giustificare l'assenza.

Ma appena 24 ore dopo è partita la denuncia in Procura firmata da Roberto Cavalieri dg dell'azienda di trasporto pubblico. Le ipotesi di reato su cui ha indagato la magistratura sono tre: falso ideologico perché avrebbero ingannato i medici, truffa e interruzione di servizio pubblico. Diverse le «anomalie» individuate dall'avvocato Pacifico tra il corposo faldone di incartamenti. Si va da una denuncia contro ignoti quando ci sono ben due elenchi in cui si individuano nomi e cognomi degli indagati, una “mossa” dell'accusa che per Pacifico costituisce un «limite alla difesa».

Inoltre, la cosa rischia di arrivare al limite del grottesco visto che secondo quanto segnalato da alcuni autisti presenti, tra gli indagati sono finiti colleghi che erano già in malattia prima del giorno del così detto «sciopero selvaggio». Tra questi ci sarebbe una donna affetta da tumore a casa per cure; chi aveva comunicato 40 giorni prima che sarebbe stato in Croazia per una doppia operazione ai denti; chi non aveva nessun interesse a scioperare, ma che quel giorno era a casa in permesso riconosciuto dal contratto per accudire il figlio.

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Secondo quanto caldeggiato in serata anche le visite dei medici dell'Inps hanno riscontrato gli stessi malesseri dei medici di base, ma ciò nonostante l'avvocato Pacifico, vista la sua esperienza sul campo, ha detto che molto probabilmente si andrà a processo. Ma poi ha aggiunto la frase che tutti si aspettavano. «Voglio vedere come si farà l'udienza. Per contenere tutti voi e i vostri testimoni bisognerà affittare un palazzetto dello sport».
 

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