Sciopero generale di Cgil e Uil: corteo per le vie del centro fino a piazza del Popolo

Lo sciopero di Cgil e Uil arriva per gli ultimi provvedimenti del Governo. Spiega una nota della Cgil e della Uil di Cesena: "I dati sulla disoccupazione resi noti dall'ISTAT in questi giorni ci consegnano la cruda verità: si tratta del dato peggiore nella storia"

Anche a Cesena si terrà, come in decine di altre piazze italiane, la manifestazione collegata allo sciopero generale indetto dai sindacati Cgil e Uil per venerdì 12 dicembre. In particolare si terrà una manifestazione a Cesena, con base di partenza alle 9 Piazzale Sanguinetti (di fronte alla stazione), da cui partirà il corteo che si snoderà per le vie della città e si concluderà in Piazza del Popolo, dove interverranno sul palco i dirigenti sindacali.

Lo sciopero di Cgil e Uil arriva per gli ultimi provvedimenti del Governo. Spiega una nota della Cgil e della Uil di Cesena: “I dati sulla disoccupazione resi noti dall’ISTAT in questi giorni ci consegnano la cruda verità: si tratta del dato peggiore nella storia di sempre, e sappiamo che considerando gli scoraggiati, superiamo i 6 milioni e mezzo di persone oggi prive di una prospettiva di lavoro. Il Governo, con il Jobs Act, ha scelto di assecondare le pretese degli imprenditori, distruggere il sistema dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, e mandare all’Europa un messaggio sul terreno sbagliato: lo scambio tra le cosiddette “riforme strutturali”, per ottenere briciole sul terreno degli investimenti e della flessibilità finanziaria, facendone pagare il prezzo ai soggetti più deboli”.

Ed ancora: “La Legge di stabilità continua su una strada sbagliata che non ha prodotto risultati: nessun contrasto alla crisi, nessun sostegno all’economia reale, nulla sul piano di investimenti  capaci di realizzare una vera ripresa del nostro sistema produttivo. Il 12 dicembre CGIL e UIL, con la proclamazione dello sciopero generale, hanno deciso di mandare un segnale estremamente forte, per interrompere una spirale distruttiva che non creerà lavoro, aggraverà la recessione economica e  peggiorerà le condizioni delle persone in campo sociale e sui diritti”.

Mentre per quanto riguarda il Governo, “siamo giunti a questa decisione perché ogni tentativo di avviare un confronto con il Governo è fallito. Non ha accettato di discutere i contenuti del cosiddetto Jobs Act, imponendo una legge delega che riduce le tutele sul lavoro, ma non il precariato. Non ha accettato di  “cambiare verso” alla politica economica, con una legge di stabilità che distribuisce risorse a pioggia alle imprese e tagli lineari ai servizi pubblici. Non ha accettato di discutere la riforma della pubblica amministrazione, né di sbloccare i contratti del settore.  Non ha accettato la proposta più efficace e rapida per dare lavoro ai giovani: cambiare la Legge Fornero sulle pensioni”.

AUSL - L’Azienda Usl della Romagna informa che, a seguito dello sciopero generale indetto per la giornata di venerdì’12 dicembre dalle sigle sindacali Ugl, Cgil e Uil, sarà assicurata la presenza dei contingenti minimi previsti dalla normativa, a garanzia del funzionamento dei servizi sanitari essenziali.

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