Sciopero dei benzinai: ecco gli impianti della rete autostradale che garantiranno il servizio

E' stato indetto uno sciopero dei benzinai contro il Ministero dell’Economia

Dalle 22 del 5 febbraio alle 22 del 6 febbraio è stato indetto uno sciopero dei benzinai contro il Ministero dell’Economia. La protesta, fanno sapere i sindacati, è dovuta al fatto che il Ministero "ha deciso di confiscare il rimborso che, dopo oltre 15 anni di trattative, il Governo precedente aveva finalmente approvato con la finanziaria 2018 in termini di credito d’imposta a favore dei gestori, riconoscendo il maggiore livello di commissioni bancarie collegate alle transazioni con carte di credito, subito in ragione dello straordinario peso fiscale che grava sul prezzo dei carburanti".

I sindacati fanno notare che "al prezzo medio attuale della benzina (circa 1,5 euro al litro), ogni 100 euro di commissioni che il sistema bancario pretende dal gestore, 66,59 euro sono generati dal tributo incassato dall’Erario, vale a dire proprio dal Mef, che quindi più di qualunque altro soggetto dovrebbe sostenere e prudentemente difendere tale provvedimento. Quel provvedimento sul credito d’imposta che, partorito 13 mesi fa, i gestori non hanno neanche potuto cominciare a spendere per i ritardi dell’amministrazione, è stato reso persino tassabile ed è stato incassato nel frattempo dal monopolista Nexi che ha cominciato a raddoppiare il peso delle commissioni, senza che né il Mef, né l’Antitrust, trovassero niente da ridire, nonostante le ripetute sollecitazioni2.

Lungo il tratto romagnolo dell'autostrada A14 garantiranno il servizio per tutta la durata dello sciopero (decreto del presidente della Giunta regionale numero 53/2011) garantiranno i rifornimenti le stazioni "La Pioppa Ovest", "Santerno Ovest", "Montefeltro Ovest", "Bevano Est" e "Sillaro Est".

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