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Cronaca

Sciame sismico, la Protezione Civile si dota di una sala operativa per coordinare i soccorsi in caso di emergenza

Al Centro Coordinamento Soccorsi e alla Sala Operativa Provinciale Integrata partecipano tutti gli enti e le strutture operative del sistema provinciale e regionale di Protezione civile

Un sistema che si mette a punto in tempo di pace, per poi far filare tutto liscio nei momenti dell'emergenza, dove occorre essere rapidi coi soccorsi. E' il sistema di protezione civile, che si è attivato anche recentemente in occasione dello sciame sismico che è in corso nel Cesenate. Qui, infatti, sono confluite le informazioni relative alle diverse scosse e, in caso di emergenza più grave, da qui partirebbero le informazioni per mettere in priorità gli interventi in tutta la provincia. Punto nevralgico per le emergenze nella provincia di Forlì-Cesena è il Centro Unificato Provinciale (Cup) di Protezione civile, in via Cadore a Forlì, inaugurato nel 2007 e aggiornato con lavori per circa 80mila euro ultimati lo scorso mese.

All'inizio dell'anno è stato sottoscritto l’accordo tra Regione e Prefettura per la costituzione di un’unica struttura, composta dal Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) e dalla Sala Operativa Provinciale Integrata (Sopi), che sono stati allestiti appunto all'ultimo piano del Centro Unificato Provinciale di Protezione civile, che è anche sede del coordinamento del volontariato che interviene accanto alle forze di emergenza pubbliche. Le nuove sale della centrale operativa e del coordinamento dei soccorsi sono state inaugurate giovedì mattina dalla vicepresidente della Regione, Irene Priolo, e dal prefetto Antonio Corona. 

“Concentrare in un solo luogo tutte le strutture competenti a intervenire in caso di emergenza è garanzia di un livello elevato di integrazione e, quindi, di maggiore efficacia delle decisioni assunte - ha sottolineato durante la visita Irene Priolo, vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile -. È fondamentale per assicurare la direzione unitaria dei soccorsi e coordinare gli interventi, evitando duplicazioni e sovrapposizioni di competenze. L’obiettivo - ha concluso Priolo - è replicare lo stesso modello in tutte le province dell’Emilia-Romagna”. "Questa struttura suggella ancora di più la collaborazione in atto tra Prefettura e Agenzia regionale di protezione civile", aggiunge il prefetto Corona.

"Nel Cup si identifica un luogo unico per il coordinamento dei soccorsi, in caso di emergenza, dotato di una sala operativa centralizzata nella quale si coordinano gli interventi alla presenza di tutti, senza sovrapposizioni e incomprensione", spiega Rita Nicolini,  direttrice dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Il centro forlivese a sua volta è presieduto da Claudia Casadei. 

In particolare, in base all’accordo, la Provincia di Forlì-Cesena ha rinnovato gli impianti elettrici in tre sale del Cup. Sono invece a cura dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile le opere di manutenzione ordinaria, come la tinteggiatura, l’installazione di tecnologie, monitor, cablaggio e arredo degli spazi. Fondamentale la tecnologia: in caso di emergenza il centro operativo è dotato di doppia connessione telematica, una di back-up in caso di comunicazioni in tilt, nonché una sala radio. Il centro è dotato anche di cucina, mensa, sala stampa, sala didattica e un capannone-rimessa dove sono ricoverati i mezzi e le attrezzature della "colonna mobile".

Al Centro Coordinamento Soccorsi e alla Sala Operativa Provinciale Integrata partecipano tutti gli enti e le strutture operative del sistema provinciale e regionale di Protezione civile: oltre ai promotori dell'intesa, Regione e Prefettura, sono coinvolti quindi Provincia, Vigili del Fuoco, Forze dell’ordine, esercito, Guardia costiera di Cesenatico, autorità idrauliche, gestori dei servizi essenziali, 118, Ausl e volontariato. In particolare, la Sala operativa raccoglie, verifica e diffonde le informazioni relative all’evento emergenziale e alla risposta da parte della Protezione civile, attraverso il raccordo costante con i diversi Centri operativi comunali attivati sul territorio, i Centri Sovracomunali e la Sala operativa regionale. Nel territorio di Forlì-Cesena, in particolare, è presente una rete di 8 Centri sovracomunali: oltre ai 2 delle città capoluogo, ci sono anche Modigliana, Dovadola, Savignano, Borghi, Mercato Saraceno e Meldola.

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