Scambi culturali tra Cesena e Malta: "L'Europa c'è e si fa sentire"

Si è conclusa l’esperienza cesenate per i ragazzi maltesi della città di Zabbar che ha visto impegnati alcuni membri della consulta universitaria del comune di Cesena

Si è conclusa lunedì l’esperienza cesenate per i ragazzi maltesi della città di Zabbar che ha visto impegnati nei giorni scorsi alcuni membri della Consulta universitaria del comune di Cesena, Valentina Betti, Chiara Cangini, Alice Canora, Chiara Forresi, Shapour Nemati, Gioele Petrelli e Andrea Valentini, insieme al presidente Mirko Grammatico e al vicepresidente Lorenzo Rizzato. Oltre ai ragazzi erano presenti il consigliere comunale Enrico Rossi, i consiglieri di quartiere Alessandro Fusco, Enrico Rossi e Mauro Manzo e i tirocinanti del Comune di Cesena Danilo Buonora e Giulia Naldi. Questo perché l’indirizzo dello scambio europeo del progetto “My Europe – Our Future” è mettere in collegamento e far conoscere la politica attiva nei giovani; politica intesa come totalizzante e completa. "In un momento in cui la politica nei giovani  e non è messa molto in discussione a causa di nazionalismi, populismi e fake news - commenta il presidente Grammatico - questo progetto e l’Europa stessa sono la nostra ancora di salvezza che ci hanno portato, e ci porteranno a settembre, a conoscere un’altra realtà parlando di Europa, giovani, lavoro, immigrazione, startup, partecipazione e molti altri argomenti. Lo abbiamo fatto in questi giorni e lo continueremo a fare quando andremo noi in visita a Malta".

La settimana di scambio ha avuto inizio con un momento di confronto sull’Europa con l’onorevole Sandro Gozi, l’assessore Francesca Lucchi, l’ambasciatore di Malta S.E. Vanessa Frazier e il vicesindaco di Zabbar Mark Grech parlando di cosa la Comunità Europea può fare per i giovani e per tutti. Alla fine di tutto i molti temi affrontati verranno redatti in un documento programmatico che la Consulta universitaria, per gli ambiti di sua competenza, proporrà all’cmministrazione comunale presentando idee e progetti per la città e per il suo sviluppo come città universitaria ed europea. "Questo nell’ottica stessa del programma di come è nato ormai 30 anni fa - prosegue Grammatico - e cioè la libera circolazione di idee, di pace, di comunità e d’integrazione. Tutti i ragazzi sono non solo soddisfatti, bensì arricchiti da questo scambio e dai momenti di discussione e confronto che ha creato. A settembre sarà la delegazione cesenate ad andare a Zabbar e a conoscere la loro cultura, il loro mondo e il loro modo di fare politica da giovani per i giovani. La politica che questo scambio propone è quella che nel nostro piccolo tutti i partecipanti si propongono di fare e fanno, cioè senza partitismi e in comunità apportando miglioramenti alla vita degli universitari, degli abitanti dei quartieri, dei cittadini e della comunità tutta".

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