Cronaca Savignano sul Rubicone

Savignano si conferma città del teatro e della cultura

Il bilancio della stagione organizzata dai giovani dell’associazione cinema teatro Moderno: una media di 300 presenze per la stagione teatrale e 5mila ingressi per la rassegna cinematografica

Tempo di bilanci per il cinema teatro Moderno di Savignano. Dopo la serata di sabato degli Artenovecento in scena con “Il Vangelo secondo De Andrè”, che ha registrato oltre 350 presenze, l’associazione raccoglie i dati tracciando, a caldo, un bilancio positivo delle attività.

Con la prima assoluta di “Dino e io”, spettacolo di Antonio Ramberti su Dino Campana, martedì 21 marzo si è conclusa la stagione teatrale 2016/17. "Una stagione che conferma il grande interesse della città per il mondo della scena e per la cultura in genere, come testimonia l’ottima partecipazione agli spettacoli in cartellone", commenta l'associazione. Sul palco del Moderno si sono alternati attori popolari come Giorgio Pasotti, Iaia Forte, Anita Caprioli e nuovi talenti come il cesenate Michele Di Giacomo, hanno trovato spazio testi di scrittori affermati come Stefano Benni, Aldo Nove, Ali Smith e non è mancata la musica d’autore con Mauro Ermanno Giovanardi, il tributo della Formazione Minima a Giorgio Gaber e l’incontro tra poesia e ballate al pianoforte proposto da Antonio Ramberti.

Otto spettacoli in cartellone con 175 abbonati e una media di quasi 300 presenze a spettacolo. "Dati importanti per un programma che, come negli anni scorsi, ha alternato leggerezza e passione civile, racconto dei sentimenti umani e riflessione sul tempo presente. Senza dimenticare maestri del teatro come Sofocle, Shakespeare, Pirandello e Testori – portati all’attenzione del pubblico nella loro più radicale modernità – la stagione del Cinema Teatro Moderno ha scelto di scavare nella contemporaneità, dando voce ad autori emergenti e a testi capaci di riaprire il dibattito su ferite ancora aperte della storia italiana". In questo senso merita una citazione lo spettacolo di Michele Di Giacomo “Le buone maniere. I fatti della Uno bianca”, capace di raccontare alle nuove generazioni una delle storie più dolorose del nostro territorio: 24 morti e 102 feriti in 103 azioni criminali compiute dalla banda dei fratelli Savi tra la Romagna, Bologna e le Marche, dal 1987 al 1994. La serata dello spettacolo è stata un’occasione per ricordare i tanti interrogativi ancora aperti su questi crimini: merito anche della presenza in sala di una delle prime vittime della banda, l’ex poliziotta Ada Addolorata Di Campi (colpita da otto proiettili nei pressi del casello di Cesena nell’ottobre del 1987), e di due protagonisti delle indagini, il magistrato Daniele Paci e l’ispettore Luciano Baglioni.

A fianco della stagione “ufficiale” l’Associazione Cinema Teatro Moderno ha svolto tutta una serie di attività collaterali che hanno messo la sala savignanese a disposizione di tutti coloro che volessero abitarla, "perché continui ad essere sempre più un luogo di riferimento e di servizio, non solo per spettacoli ed eventi, ma anche per prove, incontri e tutto quanto può essere svolto in una sala attrezzata, riscaldata e custodita, messa  a disposizione della comunità". Da ricordare, tra le tante proposte, lo spettacolo del monologhista Roberto Mercadini “La regola dell’eccezione”, sul tema del bullismo e delle dipendenze nell’adolescenza, nato da un'idea di Dogville e E.T. Rimini - Educatori sul Territorio, che ha aperto le porte del teatro agli studenti degli Istituti Comprensivi di Savignano e Longiano realizzando il tutto esaurito.

Non da meno l’interesse e la partecipazione mostrati dal pubblico per la stagione cinematografica che ha realizzato 65 proiezioni di cui 3 per la rassegna “La grande luce”, promossa con la collaborazione della Regione Emilia Romagna e di Acec (associazione cattolica esercenti cinema) e 3 proiezioni realizzate in sinergia con le scuole del territorio in occasione della Giornata della Memoria, per un totale di circa 5 mila ingressi. Da segnalare il premio “Schermi di qualità”, assegnato al cinema nell’ambito del progetto speciale finanziato da Ministero per i Beni e le attività culturali per incrementare la diffusione della più recente produzione cinematografica italiana di elevato livello qualitativo.

A proporre la stagione – con il sostegno del comune di Savignano e della Parrocchia di Santa Lucia e la sponsorizzazione di Romagna Est Bcc (ora Romagna Banca) e Conad di via Pietà – è l’associazione Cinema teatro moderno composta in prevalenza da giovani del territorio che hanno come obiettivo la promozione di attività di carattere socio-culturale rivolte alla comunità. La stagione teatrale è stata organizzata con la consulenza di Simone Bruscia.

"Non semplicemente un cartellone teatrale – dichiarano il sindaco Filippo Giovannini e l’assessore alla cultura Maura Pazzaglia - ma un vero progetto artistico a 360 gradi, che si conferma al centro di una rete culturale dai nodi sempre più interconnessi tra loro. Quest'anno più ancora che in passato questa vivace realtà locale ha dato voce agli autori del territorio e ha saputo intessere relazioni con tutti gli interlocutori culturali della città. Esplorando i diversi linguaggi teatrali, Savignano ha celebrato quest'anno, dal palco del Moderno, sia la Giornata della Donna che quella della poesia, coniugando in scena riflessione sociale e arte espressiva, grazie alla scelta di spettacoli innovativi e mai scontati. Come amministrazione non possiamo che ringraziare tutto lo staff per il costante e spontaneo impegno a fare sempre meglio”.

"Sono molto contento di questa stagione che si conclude positivamente – commenta Don Piergiorgio Farina - Un aspetto incoraggiante è la buona tenuta dei partecipanti alle proposte teatrali, pur con contenuti impegnativi, culturalmente elevati, non sempre "facili". Il bel gruppo di giovani che anima l'associazione è una risorsa da non disperdere e di indubbio valore. Il cinema resta un veicolo di messaggi e di spunti di riflessione di facile accesso per tutti e speriamo di poter continuare in quest'opera di diffusione e di confronto di idee, pur indiretto. È anche bello vedere alla domenica pomeriggio la nostra sala che si riempie di bambini, talvolta con i loro genitori, per passare due ore di svago e di socializzazione. Si può dire che il nostro cinema è tornato a essere uno dei punti vitali che rendono più vivace il nostro paese".

“Una stagione – conclude il presidente dell’associazione Lorenzo Campana - che ha segnato l'indubbio successo di un inizio anticipato alla prima metà di ottobre. Sta senza dubbio continuando il cammino iniziato presi per mano da Simone Bruscia, che ringrazio di cuore per la proficua collaborazione".

I prossimi appuntamenti proseguono venerdì 21 e sabato 22 aprile con la filodrammatica dialettale “Compagnia della Speranza” in “La nòta ad San Lurenz” e venerdì 28 aprile con Carmen Souza & Theo Pascal Trio in “Creology” per Crossroads 2017. 

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