Savignano: Palazzo Martuzzi ancora “sotto i ferri”, lavori al balconcino sul corso

Nuovo cantiere di risanamento conservativo per lo storico edificio sede della sala “Allende”

Anche il balcone torna a nuova vita a Palazzo Martuzzi, il centralissimo palazzo di corso Vendemini a Savignano sede della sala Allende e punto di ritrovo per la città. Dopo i lavori di ripristino del tetto svolti nell’estate 2016, l’amministrazione comunale torna a investire sulla questa sede di incontro e spettacolo portando a circa 60mila euro il budget speso negli ultimi 24 mesi per l’edificio.

“I lavori a garanzia del comfort dei locali interni - spiegano il sindaco Filippo Giovannini e l’assessore ai Lavori pubblici Stefania Morara - avevano sicuramente la priorità, ma ora siamo in grado di intervenire anche sulla facciata esterna, ponendo rimedio allo stato di degrado in cui versavano colonnine e modanature della balaustra del balcone. Palazzo Martuzzi è un tassello importante del panorama architettonico del nostro centro storico, assicurarne il decoro fa parte dell’ampio processo di riqualificazione del centro che abbiamo avviato nei diversi punti”.

Seriamente danneggiato dal maltempo, il balconcino è quindi oggetto in questi giorni di un intervento di risanamento conservativo, per riportare allo splendore le 32 colonnine che sorreggono la balaustra: i lavori sono quindi partiti dopo aver ricevuto la necessaria autorizzazione dalla Soprintendenza per Archeologia, Belle arti e paesaggio. Sul lungo terrazzo si affacciano due porte finestre centrali, affiancate ciascuna da due finestre con le medesime proporzioni, mentre dal centro della balaustra, una volta terminati i lavori, torneranno a sventolare le bandiere italiana ed europea. E proprio le finestre, nelle prossime settimane, saranno oggetto dell’intervento successivo, con ricostruzione e riverniciatura dei grandi scuri verdi oramai logorati dal tempo.

Risalgono invece esattamente a due anni fa i lavori su circa 200 mq di tetto e sottotetto: in quel frangente, per porre fine ai danni causati dalle infiltrazioni piovane, venne risistemato il manto danneggiato e sconnesso della copertura del tetto ripristinando in toto il controsoffitto sottostante. Precedentemente la facciata era stata interessata da lavori di carpenteria e di riverniciatura grazie a una collaborazione tra Amministrazione comunale e Cna Est Romagna.

Più recente invece, a inizio 2017, l’intervento sulle 16 bacheche allestite proprio sotto il portico al pianterreno di palazzo Martuzzi, sostituite con nuove strutture in legno più belle e funzionali. Contestualmente, il consiglio comunale ha provveduto a votare, a fine 2016, il nuovo regolamento per l'assegnazione e l’utilizzo di questi importanti spazi di comunicazione cittadina.

Il nucleo originario di Palazzo Martuzzi risale al 1400 circa, e viene individuato in quella che era la chiesa dedicata a San Sebastiano. Il palazzo venne poi intitolato al conte Martuzzi - di cui tuttora porta il nome - che ne divenne proprietario alla fine del 1890. Oggi è composto da diverse unità immobiliari, in parte di proprietà privata e in parte pubblica.

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