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Savignano, la consulta del centro storico: “Dedicheremo un parco ad Alberto Casadei”

"Da sempre io credo che la conoscenza e il raccontare di chi ci ha preceduto, sia fondamentale per poter ambire in un futuro più limpido e con meno incertezze"

La consulta del centro storico si è riunita per presentare una nuova proposta all’amministrazione e a tutti i cittadini: l’intitolazione di un parco ad Alberto Casadei. Il presidente, Emanuele De Carli, 23 anni illustra la proposta. “In questo periodo di grandi incertezze, qualcuno potrebbe pensare che investire tempo ed energie nella valorizzazione storica e culturale sia la cosa sbagliata. Da sempre io credo che la conoscenza e il raccontare di chi ci ha preceduto, sia fondamentale per poter ambire in un futuro più limpido e con meno incertezze. Una persona straordinaria che da sempre ha investito le sue energie e il suo tempo per la valorizzazione di Savignano e dei suoi concittadini è Alberto Casadei. Alberto è mancato da due anni, eppure, la sua figura pubblica è ancora ricordata ed amatissima. Come presidente del quartiere centro storico, luogo dove ha sempre vissuto e contribuito al suo sviluppo, ho proposto recentemente ai membri consiglieri della consulta, l’opzione di dedicare a Casadei un parco pubblico, un luogo con un ruolo di compagnia e aggregazione, caratteristiche che contraddistinsero anche la sua vita. Abbiamo già identificato anche il luogo, il parco di via Baiocchi/Rodari, che ancor oggi non possiede un vero nome. Trovando il parere positivo in tutti i membri della consulta, ho parlato con la moglie di Alberto: Manuela Dallonda, una donna straordinaria che, entusiasta ha ricostruito la biografia del marito, fornendoci preziose informazioni".

Alberto Casadei nacque a Savignano sul Rubicone il 09 luglio del 1931, è difficile condensare in poche righe tutta la sua attività artistica e culturale pertanto ricorderemo solo gli aspetti principali premettendo che ogni suo momento libero (per vivere era Direttore Amministrativo della Ditta Pollini Calzature) lo dedicava alla ricerca storica, alla partecipazione ad ogni avvenimento della zona: che documentava con foto, interviste e video ed alla conseguente produzione di questo materiale, oggi testimonianza storica e culturale anche del territorio, frutto della sua innata curiosità e passione.

A partire dagli anni ’50 collaborò con le iniziative ricreative di Savignano, per citarne una: lo spettacolo “Arcobaleno”, creato dai giovani del paese di quel periodo, per il quale Alberto creava le scenografie, presentava e cantava. 

Negli anni ’70 insieme ad alcuni amici, creò una delle prime televisioni via cavo locali d’Italia: TeleRubicone con la quale vinse uno dei primi Telegatti. Fino al 2010 circa collaborò con radio e tv locali (quali Erreuno tv Romagna ed altre) nella realizzazione di servizi televisivi, soprattutto in occasione di eventi locali culturali e sportivi: dalla gara ciclistica Nove Colli, alle sfilate dei carri di carnevale, dalle fiere agli eventi culturali: qualunque avvenimento si presentasse lui era presente a documentarlo. Fu anche inviato al Festival di Sanremo per Radio Gamma e Radio Montecarlo negli anni ’90, realizzando servizi, interviste e scoop. Sempre negli anni ’70 fondò lo Sci Club, del quale sarà presidente per alcuni anni: lo Sci Club di Savignano rimarrà per molto tempo un bell’esempio di aggregazione che univa la passione per lo sport a momenti di socialità. Ha fatto  parte dell’Associazione Gaio e Sabino di Savignano, creandone anche il logo (era anche un bravo  disegnatore): l’Associazione ha per molti anni creato uno spazio di aggregazione nel periodo invernale in una tensostruttura nella quale si poteva giocare a tombola, ritrovarsi, chiacchierare ed anche ballare.

"E’ stato Assessore alla Cultura e Vicesindaco con la Giunta Gridelli nei primi anni 2000 riuscendo, tra le altre cose a far passare la storica Mille Miglia dal centro del paese, con sosta in piazza Borghesi. Ha collaborato alla stesura dello storico libro “Savignano ‘44” del Prof. Amedeo Montemaggi di Rimini con testi, disegni e illustrazioni; inoltre ha scritto “Origini storiche del cinema in Romagna”: storia appassionante del cinema e dei cinematografi di Savignano e dintorni e anche “Luigi Arcangeli – il “gigion” di Romagna”, testo sul pilota di moto e auto romagnolo. E’ stato membro dell’Accademia dei Filopatridi fino alla sua scomparsa, avvenuta il 3 luglio 2018 a 86 anni. Vista la proposta, sono certo che riscontreremo anche il parere positivo di tutta l’amministrazione. Nell’archivio oggi gelosamente custodito dalla moglie Manuela Dallonda Casadei ci sono migliaia di foto, video su vari tipi di supporto: dalle pellicole degli anni ’50 ai dvd, oltre a svariati documenti, frutto della sua instancabile passione per la città che lo portava a voler documentare, in vario modo, tutto quanto vi accadeva: un patrimonio storico e culturale in suo possesso che un giorno, speriamo possa anche essere a disposizione della comunità e soprattutto apprezzato e valorizzato.”

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