Savignano e San Mauro: un 25 aprile unico

Un 25 aprile unico nella storia. La giornata di giovedì passerà negli annali della storia dei Comuni di Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli che per la prima volta hanno festeggiato insieme l'anniversario della Liberazione

Un 25 aprile unico nella storia. La giornata di giovedì passerà negli annali della storia dei Comuni di Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli che per la prima volta hanno festeggiato insieme l'anniversario della Liberazione. Le celebrazioni sono iniziate di prima mattina a San Mauro, in piazza Mazzini. Da lì è partito il corteo accompagnato dalla Banda di San Mauro Pascoli “Amici della Musica”, il quale passando per Viale della Repubblica – punto di congiunzione dei due territori – ha raggiunto piazza Borghesi a Savignano.

Una vera e propria festa “perché abbiamo bisogno di feste e non di celebrazioni” ha detto il Sindaco di San Mauro Pascoli Gianfranco Miro Gori che ha tenuto la sua orazione in piazza Borghesi a Savignano “una festa che ci serva come ammonimento per il presente e come esempio. Oggi più che mai tutti coloro i quali intraprendono un'azione politica devono dare l'esempio, perché è solo con l'esempio che il nostro paese potrà avviarsi a quella grande riforma intellettuale e morale di cui ha bisogno”.

Il Sindaco di Savignano sul Rubicone Elena Battistini ha aperto la giornata in piazza Mazzini a San Mauro leggendo la lettera (in copia originale) con la quale Dario Galeffi, il sindaco savignanese della ricostruzione, nel 1945 andò a Roma a chiedere aiuto a nome di Gatteo, San Mauro, Gambettola, Montiano, Borghi, Sogliano e Roncofreddo. “Già allora, in un momento estremamente difficile della storia del Paese – ha commentato il Sindaco Battistini - ci si prendeva cura del territorio come fosse un unicum. Anche quello presente è un momento difficile della nostra storia e oggi, come allora, lo stiamo affrontando insieme”.

Una festa in cui le due comunità si sono mescolate - erano presenti nelle due piazze cittadini sanmauresi e savignanesi– e in cui non è mancata la commozione, specialmente durante gli interventi dei tre giovani Simona Babino, Camilla Bulgarelli e Giovanni La Salvia che hanno visitato di recente Auschwitz con il Treno della Memoria 2013.

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“Auschwitz – ha detto lucidamente la giovane Simona - non è un incidente nella storia ma un punto in cui si è voluti deliberatamente giungere”. Sul palco di piazza Mazzini sono saliti anche i bambini della scuola primaria di San Mauro Pascoli, classi 5^ D e 5^ E che hanno cantato accompagnati dalla Banda di San Mauro Pascoli, “Bella Ciao” e l'Inno di Mameli. Ospiti della mattinata anche l'onorevole Enzo Lattuca e il giornalista Loris Mazzetti. Erano presenti le Giunte Comunali al completo.

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