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Savignano, defibrillatore in piazza Borghesi grazie al "cuore buono" di donatori e volontari

L'amministrazione comunale, accettando con gratitudine questo bel gesto di solidarietà, ha predisposto i lavori di installazione del dispositivo, predisponendo anche la targa informativa a muro

Un defibrillatore nella piazza principale, a servizio della cttà grazie alla collaborazioone di tante realtà cittadine: a Savignano domenica si taglia il nastro della nuova strumentazione salvavita donata alla collettività dall'Accademia dei Filopatridi e resa utilizzabile grazie all'impegno di tante realtà cittadine. E' infatti già stato formato e istruito il gruppo di volontari che potrà, all'occorrenza, utilizzare lo strumento, grazie al corso organizzato da Pubblica assistenza e Centro diritti del malato e finanziato dall'associazione culturale Oltre.

“Una sinergia tra tanti “attori” del territorio - spiega il sindaco Filippo Giovannini - che hanno a cuore Savignano e credono in una città sicura e solidale. Ora l'intera comunità può contare su uno strumento indispensabile in pieno centro storico grazie alla generosità dei donatori e alla disponibilità dei volontari che hanno seguito il corso di formazione. Credo di parlare a nome dell'intera città nel ringraziare i tanti cittadini coinvolti in questo bel gesto di civiltà, che davvero può salvare la vita delle persone”.

Il dispositivo sarà quindi alloggiato sotto i portici del Comune, in un'apposita teca a fianco dell'ingresso degli uffici della Polizia Municipale. Alle 12, dopo l'incontro con Francesco Maria Galassi nella vicina aula magna dell'Accademia, una piccola cerimonia di inaugurazione donerà alla città la nuova postazione Dae. Tutto è partito dalla generosità dell'Accademia dei Filopatridi, che con risorse proprie ha voluto donare il defibrillatore alla città.

L'amministrazione comunale, accettando con gratitudine questo bel gesto di solidarietà, ha predisposto i lavori di installazione del dispositivo, predisponendo anche la targa informativa a muro. Parallelamente, Centro diritti del Malato e Pubblica Assistenza hanno organizzato il corso di formazione per l'utilizzo della strumentazione in caso di intervento, mobilitando e istruendo, anche grazie alla collaborazione del Cocs, un gruppo di circa venti volontari, seguiti nel percorso formativo dai medici specializzati della Pubblica Assistenza comprensorio del Rubicone. A finanziare, infine, questo primo corso svoltosi a marzo è stata l'associazione culturale Oltre.

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