“Attenti esiste un modo pulito per fare cose sporche"

Incontro con Davide Cerullo, fotografo e autore del libro "Ali bruciate" dedicato ai bambini di Scampia, un tempo lui stesso bambino vittima della camorra e poi camorrista cresciuto all'ombra delle Vele

“Vi prego di lasciare per un attimo l'anti-realtà e di mettere i piedi per terra”. Ha esordito così Davide Cerullo rivolgendosi direttamente ai ragazzi della V^ A e della V^ B del Liceo Scientifico “Marie Curie” che hanno assistito alla tavola rotonda "Legami di legalità" promossa stamane nella Sala Allende dal Comune di Savignano sul Rubicone in collaborazione con Avviso Pubblico Emilia-Romagna.

Davide Cerullo, fotografo e autore del libro “Ali bruciate” dedicato ai bambini di Scampia, un tempo lui stesso bambino vittima della camorra e poi camorrista cresciuto all'ombra delle Vele ha detto: “Ragazzi, attenti perché esiste un modo pulito per fare cose sporche. Vi chiedo innanzitutto di lasciare l'anti-realtà, i cellulari, i computer, la televisione, per mettere i piedi per terra, dentro la realtà. La legalità è qualcosa che non si predica ma che si pratica”.

Il giovane napoletano ha quindi insistito sul tema della cultura come antidoto alla mafia. “Andate a scuola, studiate” ha tuonato appellandosi ancora ai giovani presenti. “C'è gente che va a scuola per imparare a imbrogliarvi. Voi dovete andare a scuola per imparare a non farvi imbrogliare. Io ho vinto la camorra leggendo Pier Paolo Pasolini. La scuola non serve per prendere il foglio di carta che vi consente di trovare un lavoro ma serve per capire come si fa a stare al mondo. E noi dobbiamo imparare a mettere i giovani in prima fila. Non ci sono posti riservati, i posti riservati sono per i giovani”.

L'intervento di Cerullo si è collocato all'interno di una giornata intensa durante la quale hanno preso la parola in apertura il Sindaco Elena Battistini e l'assessore alla Sicurezza Cristiana Rocchi, il vice prefetto Darco Pellos, il referente regionale di Avviso Pubblico Emilia Romagna e assessore alla Sicurezza di Reggio Emilia Franco Corradini, Giovanni Sacchini del Servizio Politiche per la Sicurezza e la Polizia Locale della Regione Emilia Romagna e Cristina Falaschi del progetto “Oltre la strada” dell'Asp Cesena-Valle Savio.

Commovente l'omaggio al “vigile buono” Aurelio Zaghini ricordato dal Comandante della Polizia Municipale dell'Unione dei Comuni Roberta Miserocchi che ha detto: “Aurelio era un uomo buono, che non ha esitato a darsi per la sua comunità e che aveva stretto un forte legame con il territorio”.

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Nella ricorrenza del 25^ anniversario della morte di Aurelio Zaghini, ucciso durante una rapina che si stava svolgendo in pieno centro storico il 26 ottobre 1987, il Sindaco ha consegnato alle figlie Patrizia e Sabrina (Zaira era assente per motivi di salute) una pergamena “per onorare il ricordo del gesto con il quale egli diede prova di alto senso del dovere e dedizione esemplare al bene comune”.




Di necessità e forza dell'esempio ha parlato il Sindaco Elena Battistini esortando a non dimenticare Aurelio Zaghini e a riportarne memoria a chi non lo ha conosciuto.
Cristiana Rocchi ha annunciato la volontà di istituire un tavolo permanente a cadenza annuale sulla legalità, coinvolgendo le scuole superiori del territorio. “Questo – ha sottolineato l'assessore Rocchi - è solo l'inizio del 'legame' che si vuole costruire sempre più forte con i ragazzi rispetto al tema della 'legalita' come valore”.
Esistono le risorse e le premesse per una maggiore sicurezza e per la creazione di una legalità diffusa, ha detto il vice prefetto Darco Pellos invitando tutti alla pratica della legalità nella vita quotidiana. Con la parola speranza si è concluso anche l'intervento di Cerullo: “Gli irrecuperabili non esistono. Tutti possiamo riprendere la strada buona. Lo stato, quello sano, è più forte”.

Erano presenti il presidente del Consiglio Comunale di Savignano sul Rubicone Giovanni Semprini, il vice sindaco Matteo Tosi, l'assessore Antonio Sarpieri, i consiglieri comunali Maria Pia Forlani, Orfeo Silvagni e Salvatore Bertozzi, il presidente di Anpi Forlì-Cesena Carlo Sarpieri, il maresciallo Vincenzo Di Canosa responsabile della caserma dei carabinieri di Savignano sul Rubicone, il colonello provinciale dei carabinieri di Forlì-Cesena Adriano Vernole, Piergiorgio Matassoni responsabile Cna Est Romagna.

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