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Anniversario dell'Unità d'Italia, il Tricolore torna a sventolare sulla via Emilia

“Lo Stato - ha spiegato il sindaco - è ciò in cui una comunità si identifica, tanto con un apparato normativo uguale per tutti quanto con i simboli in cui tutti si riconoscono

Da enerdì il Tricolore è tornato a sventolare sul pennone all'esterno della scuola media di Savignano, e a issarlo sono stati gli studenti stessi, proprio nel giorno, il 17 marzo, che lo Stato italiano dedica a Unità, Costituzione, Inno e Bandiera. Chi percorre la via Emilia nel tratto savignanese vede ora, all'altezza della storica palestra scolastica dell'epoca razionalista, la bandiera italiana sventolare in cielo: un'intensa cerimonia con i ragazzi ha sancito questo importante momento istituzionale.

Gli studenti di prima e seconda G, membri del Consiglio comunale dei ragazzi, hanno quindi seguito con interesse l'incontro organizzato per loro in Aula magna: dopo il saluto istituzionale del preside Domenico Guarracino, il sindaco di Savignano Filippo Giovannini, coadiuvato dal “collega” sindaco dei ragazzi Giovanni Rossi, ha coinvolto i ragazzi in una riflessione su gli elementi identitari che tengono coesa la comunità. “Lo Stato - ha spiegato il sindaco - è ciò in cui una comunità si identifica, tanto con un apparato normativo uguale per tutti quanto con i simboli in cui tutti si riconoscono, ed è qui, a scuola, che più che in ogni altra istituzione si consolidano radici e principi comuni sul nostro appartenere alla comunità”.

E' stato poi il responsabile della Sovrintendenza Archeologia e Belle arti del territorio romagnolo Marco Musmeci a proporre ai ragazzi un insolito sondaggio su quali siano luoghi, monumenti e opere più rappresentative dell'identità italiana. Colosseo, Uomo vitruviano, Torre di Pisa, Sassi di Matera: tra i tanti suggerimenti emersi è stata l'idea di appartenere ad uno stesso Stato e alle sue istituzioni a fare da collante. Una volta all'esterno, alla presenza dei vertici di Carabinieri, Capitaneria di porto e Polizia municipale, la bandiera italiana è stata issata sul pennone, mentre le voci del coro lirico intonavano l'Inno di Mameli. Anche i ragazzi, muniti di chitarra, flauti e tamburelli, hanno suonato “Fratelli di Italia” accompagnando la cerimonia. 

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