Parabrezza in frantumi per il sasso lanciato dal cavalcavia: denunciati tre minorenni

Sono stati individuati nel giro di poco più di una settimana gli autori dei gravi fatti avvenuti un sabato sera lungo l'E45, quando vennero gettati diversi sassi da un cavalcavia

Sono stati individuati nel giro di poco più di una settimana gli autori dei gravi fatti avvenuti un sabato sera lungo l'E45, quando vennero gettati diversi sassi da un cavalcavia. Ben 4 auto rimasero danneggiate. Nel caso più grave il sasso centrò in pieno il parabrezza dell'auto in corsa, mandandolo in frantumi, mentre negli altri tre il sasso colpì una parte metallica della carrozzeria. Una situazione di altissimo rischio, quella che si verificò intorno alle 20.30 di sabato 23 settembre all'altezza del cavalcavia numero 60, che corrisponde a via Avola a Borello. 

Dopo un'attività investigativa di carabinieri della stazione di Borello e della Polizia Stradale di Bagno di Romagna, intervenuti sul posto al lancio dell'allarme, i tre autori del lancio di sassi sono stati individuati e denunciati. Si tratta di tre minorenni, maschi tra i 16 e i 18 anni, di origine straniera ma con le famiglie residenti in zona. Grande è stato lo stupore delle famiglie, quando sono state convocate nella caserma dei carabinieri per la notifica di una denuncia alla Procura dei Minori di Bologna per attentato alla sicurezza dei trasporti, lesioni aggravate e danneggiamenti. Il primo è un reato particolarmente grave. I tre si sono giustificati sostenendo di non aver avuto la percezione del pericolo che causavano ed hanno chiesto scusa.  

Tuttavia quel sabato sera non sarebbe stato l'unico episodio. Secondo le indagini, circa una settimana prima i tre giovani sarebbero stati visti sempre nei pressi dell'E45, anche se in quell'occasione non c'è stato il gioco macabro del lancio dei sassi contro le vetture in corsa. 

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