Cronaca

Saporìe, quest'anno il Festival è dedicato al cibo di strada del Centro Italia

Sarà dedicato al centro-sud Italia l'edizione 2015 di Saporìe, l'edizione "intermedia" del Festival del Cibo di Strada, la cui versione "internazionale" è biennale. Per assaporare il cibo di strada italiano l'appuntamento è in piazza della Libertà

Sarà dedicato al centro-sud Italia l'edizione 2015 di Saporìe, l'edizione “intermedia” del Festival del Cibo di Strada, la cui versione “internazionale” è biennale. Per assaporare il cibo di strada italiano l'appuntamento sarà dal 2 al 4 ottobre 2015 in piazza della Libertà. La piazza resterà agibile per il festival, per avviarsi subito dopo ai lavori di rifacimento.

Spiega Graziano Gozi il direttore di Confesercenti, l'associazione di categoria che dal 2000 cura la fortunata manifestazione eno-gastronomica: “Il Comune indicava come partenza dei lavori in piazza della Libertà la fine dell'estate. Abbiamo proposto, ed è stato accettato, un lieve slittamento a ottobre, così da poter utilizzare la piazza, sulla quale la macchina organizzativa è collaudata”. Nessun rischio “collasso” da eccesso di pubblico, garantisce Gozi, dal momento che la versione “italiana” è generalmente meno frequentata della “sorella” Festival Internazionale del Cibo di Strada. “Per quest'ultimo – dice Gozi – stiamo valutando una nuova location, dal momento che piazza della Libertà nell'ultima edizione si è rivelata un po' stretta e perché comunque nel 2016 ci saranno i lavori ancora in corso”.

Come sarà Saporìe 2015? Circa una ventina di stand, con la formula classica: cucina al centro e affaccio degli stand sui 4 lati della piazza. La regina resta sempre la piadina romagnola. Lo spiega uno degli organizzatori, Gianpiero Giordani: “L'evento nasce tutto da gemellaggi tra la piadina romagnola, che a partire dagli anni Sessanta ha avuto uno straordinario successo come cibo di strada, e gli altri 'street food' italiani. Oggi è esplosa la moda del cibo di strada e si rischia una banalizzazione di questi prodotti anche con un rischio di scadimento della qualità. A Cesena viene riconosciuto il merito di essere stato il primo Festival di questo tipo e si conferma la capitale del cibo di strada. Questo comporta anche il fatto che vogliamo mantenere al massimo la qualità”. Il Festival Internazionale è diventato un marchio così conosciuto che spesso arrivano proposte per replicare la manifestazione in altre parti d'Italia. Nel mese di maggio saranno fatte due anteprime parziali a Perugia e a Bologna, per esempio.

Cosa si troverà a Saporie? Oltre alle tradizionali e gustose pietanze “da mangiare in piedi” di Sicilia, Campania, Puglia e Liguria degli scorsi anni, il focus quest'anno è sul Centro Italia (Abruzzo, Marche, Umbria e Toscana) e quindi con i “veri” arrosticini abruzzesi, la porchetta con le mandorle, le “vere” olive all'ascolana, trippa e lampredotto toscani. Per evitare i disagi dell'ultima edizione del Festival Internazionale del Cibo di Strada si potenzieranno i servizi di pagamento col bancomat e si troveranno formule per mettere in prevendita un credito da spendere direttamente negli stand (eventualmente rimborsabile se non del tutto consumato).


L'iniziativa incontra il plauso del sindaco Paolo Lucchi: “I festival in centro storico sono una componente fondamentale dell'immagine di Cesena, partendo da quello più importante come il Festival Internazionale del Cibo di Strada e dagli altri, come appunto Saporìe. Per questo abbiamo scelto di allungare un po' i tempi di avvio del cantiere, che comunque non influenzeranno i tempi di consegna dell'opera finita”. Per l'assessore alle Attività economiche Tommaso Dionigi “gli eventi in centro storico sono un valore: tanti esercizi della ristorazione segnano il pieno durante i giorni del festival e sempre più negozi scelgono di tenere aperto nelle serate dei festival”.

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