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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Sanità, mascherine sequestrate perché non sicure: "Inaccettabile sottoporre i lavoratori a rischi"

Uil: "E’ inaccettabile che lavoratrici e lavoratori in prima linea siano esposti a situazioni di rischio in ragione dell’incapacità a fornire e a garantire loro Dispositivi di protezione individuale non solo a norma ma sicuri e tutelanti"

"E’ inaccettabile che lavoratrici e lavoratori in prima linea siano esposti a situazioni di rischio in ragione dell’incapacità a fornire e a garantire loro Dispositivi di protezione individuale non solo a norma ma sicuri e tutelanti". La UIL FPL di Cesena, Forlì Ravenna e Rimini è estremamente preoccupata di quanto sta avvenendo nell’ambito della sanità romagnola in relazione al sequestro delle Mascherine date in dotazione ai reparti e non sicure se non addirittura dannose per la salute degli operatori.

Il sindacato interviene sul tema delle mascherine ritenute non idonee e non conformi agli standard della normativa nazionale. Non è la prima volta che accade da quando è scoppiata l'emergenza Covid, dispositivi di protezione individuale non a norma che erano in uso anche nelle strutture dell'Ausl Romagna, ed erano state consegnate già nella prima fase della pandemia. Nel mirino del decreto di sequestro della Guardia di Finanza, mascherine prevalentemente 'made in China', del tipo ffp2 e ffp3, che le fiamme gialle hanno chiesto di ritirare.

Prosegue il sindacato: "Lavoratori in prima linea da oltre due anni per fronteggiare una pandemia che di anno in anno si manifesta più forte dell’anno precedente. Così mentre le tutele garantite dalla vaccinazione vengono meno (gli operatori sanitari sono stati infatti i primi ad essere sottoposti alla campagna vaccinale) e si è costretti a ulteriori richiami  ci si trova a dover far fronte a un ulteriore nemico: la mancata sicurezza di alcuni dispositivi di protezione individuale dati agli operatori".

"Rimane poi da chiarire - prosegue ancora la Uil - un ulteriore aspetto ovvero se il maxi sequestro di mascherine non comporterà nel prossimo futuro problemi di approvvigionamento nei confronti dei dipendenti e quali effetti sulla salute potrebbe avere comportato l'utilizzo di mascherine non a norma. La UIL FPL di Cesena, Forlì Ravenna e Rimini richiederanno pertanto alla Direzione Aziendale i dovuti chiarimenti e le indispensabili rassicurazioni affinché ogni Dispositivo fornito ai dipendenti garantisca le dovute protezioni.  Infatti la UIL e tutte le sue Categorie sono in prima linea con la campagna “Zero Morti sul lavoro” proprio per sensibilizzare e combattere tutte le forme di mancata tutela, quale quella appresa in questi giorni, della sicurezza dei lavoratori.  E’ quindi ancor più incredibile che proprio un'Azienda Sanitaria sia soggetta a situazioni di tale gravità. Una situazione che necessita di un intervento immediato da parte della Direzione Aziendale".

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