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San Mauro, il comitato vuole bloccare il maxi allevamento di polli: 48 cittadini fanno ricorso al Tar

La presidente del comutato spiega che "I cittadini, infatti, non hanno avuto altra scelta, se non quella di ricorrere al TAR"

Non si è affatto spento il caso che riguarda l'arrivo di un maxi allevamento avicolo a San Mauro Pascoli.  Susy Domeniconi, avvocato e presidente del comitato "Lasciateci Respirare - San Mauro Pascoli - Stop Allevamenti intensivi" informa che è stato depositato un ricorso al Tar dell'Emilia Romagna per fermare il progetto.

"Quarantotto cittadini e aziende di San Mauro Pascoli - spiega - tutti nelle vicinanze del sito in cui dovrebbe sorgere il nuovo maxi allevamento intensivo, in via Cagnona 1330, hanno presentato, a proprie spese, ricorso al Tar dell’Emilia Romagna, al fine di evitare la costruzione del maxi-allevamento di circa 14.500 metri quadri che alleverà circa 1.500.000 di polli all’anno".

La presidente del comitato spiega che "I cittadini, infatti, non hanno avuto altra scelta, se non quella di ricorrere al TAR, visto che il Comune di San Mauro Pascoli non li ha coinvolti prima di approvare il progetto, tenendolo sotto traccia per anni". 

Dubbi anche sulla “Commissione di Vigilanza per la salvaguardia dell’ambiente, la tutela del territorio, la salute pubblica e il benessere animale”, istituita nell’ultimo consiglio comunale del 15 febbraio, in quanto i cittadini andavano informati ed ascoltati prima che il progetto venisse approvato e diventasse definitivo". 

Domeniconi sottolinea  che "il Comune di San Mauro Pascoli ha deciso di difendersi davanti al Tar -mettendosi contro i suoi stessi cittadini".

"Dall’atto depositato al TAR dall’Unione Rubicone e Mare (sul quale il nostro Sindaco, nell’unico incontro con il Comitato, aveva scaricato la responsabilità del progetto di maxi allevamento intensivo) constatiamo che è proprio il nostro Sindaco, Luciana Garbuglia, il Presidente dell’Unione Rubicone e Mare.  Così quarantotto cittadini sanmauresi, tutti firmatari del ricorso, si sono sentiti in dovere di intervenire, anche economicamente, affrontando tutte le spese necessarie. Non ci capacitiamo di come mai il Comune di San Mauro Pascoli, l’Unione dei Comuni del Rubicone e la Regione Emila-Romagna, abbiano sposato questo progetto  che riteniamo rischioso per la salute dei cittadini e soprattutto in contrasto con le linee europee della NextGenerationUE, dirette, anche, a trasformare negli anni seguenti il territorio europeo in un area a zero emissioni".

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