Salva un'anziana in condizioni critiche. La storia di Jessica

Sono stati tanti gli atti di civismo e di altruismo che si sono susseguiti in questi giorni in un territorio colpito dall'emergenza neve come quello di Cesena. Atti che vanno al di là del dovere professionale e che coinvolgono tutti

Sono stati tanti gli atti di civismo e di altruismo che si sono susseguiti in questi giorni in un territorio colpito dall'emergenza neve come quello di Cesena. Atti che vanno al di là del dovere professionale e che coinvolgono tutti: forze dell'ordine, dipendenti pubblici, aziende privati, soci e lavoratori delle cooperative. Tra questi vorremmo segnalare quello di una operatrice del servizio di assistenza domiciliare, Jessica Biondi.

Tre mattine alla settimana, per un'ora, Jessica si reca a trovare la signora Antonia (il nome è di fantasia, per motivi di privacy) che vive sola a Borello. Classe 1935, la signora soffre dei tanti disturbi della sua età ed è diabetica, insulino-dipendente e cardiopatica. In più ha un'ulcera a un piede che ha bisogno di continue medicazioni. Antonia ha un unico figlio, che però non vive con lei.

Lo scorso lunedì Jessica è arrivata a piedi in mezzo alla neve alta, tra mille difficoltà. Avrebbe potuto dare forfait, ma non lo ha fatto. Per fortuna, perché Antonia era in condizioni critiche, non si reggeva in piedi e vaneggiava. La misurazione della glicemia ha chiarito subito quale era il problema. Dopo avere contattato il medico, che ha predisposto la carta di ricovero, Jessica ha subito chiamato il figlio, che però non era raggiungibile in quanto impegnato con i volontari della protezione civile.

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A quel punto ha deciso di avvertire i servizi sociali e di aspettare con Antonia l'arrivo dell'ambulanza, che a causa della neve e dei tanti interventi di quel giorno è riuscita a farso strada solo sei ore dopo. La storia è a lieto fine, perché Antonia adesso sta bene.

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