Salute, convegno sul tumore al seno: "Esistere dopo la cura"

Il delicato percorso di guarigione delle pazienti con carcinoma mammario sarà al centro del 3° convegno annuale della Breast Unit “Tumore al seno: esistere dopo la cura”

Il delicato percorso di guarigione delle pazienti con carcinoma mammario sarà al centro del 3° convegno annuale della Breast Unit “Tumore al seno: esistere dopo la cura”, organizzato dal Gruppo Senologico dell’Azienda Usl di Cesena e dall’Irst di Meldola, in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo, sabato 26 novembre, nella sala convegni Hera di Cesena (via Spinelli, 60).
 
La diagnosi precoce e lo sviluppo di trattamenti a elevata efficacia per il carcinoma alla mammella, che oggi colpisce circa 1 donna su 9, hanno condotto ad alte percentuali di guarigione e lunga sopravvivenza, impensabili fino a qualche anno fa.  Durante il convegno, che sarà aperto alle 8.30 dal dottor Giorgio Martelli, Direttore Sanitario dell’Ausl di Cesena e dal dottor Mattia Altini, responsabile innovazione e sviluppo della Direzione Sanitaria dell’Irst di Meldola, saranno approfonditi i diversi aspetti clinici, psicologici e sociali coinvolti nel percorso di ritorno alla normalità della paziente al termine del ciclo di cure. Accanto al tema del monitoraggio (follow-up) attraverso controlli programmati periodici, saranno approfonditi diversi aspetti rilevanti: il reinserimento lavorativo, la riabilitazione, gli effetti collaterali delle cure, la gestione delle dinamiche familiari, il significato della maternità nella donna operata al seno, il livello di stress accumulato, l’importanza di una corretta alimentazione, i sintomi della menopausa e i cambiamenti della sfera sessuale.
 
Nell’unità di cura specialistica che si occupa della paziente con neoplasia mammaria (Breast Unit) – sottolinea la dottoressa Anna Fedeli, referente del Percorso Diagnostico Terapeutico per il Carcinoma Mammario dell’Ausl di Cesena  – la donna è accolta in un percorso personalizzato basato sull’interazione costante fra i diversi ambiti di cura, seguita un team specializzato composto da oncologi, chirurghi, radiologi, medici nucleari, radioterapisti, anatomopatologi. L’approccio multidisciplinare si è dimostrato il migliore strumento per fornire trattamenti efficaci, ottimizzare conoscenze scientifiche, strumentazioni e tempistiche, e rendere il percorso terapeutico più agevole, nel quale riveste un ruolo di primo piano la persona nella sua globalità e l’aspetto professionale, umano e partecipativo del personale sanitario al fine di una miglior qualità di vita”.
 
Numerosi i professionisti che si alterneranno al tavolo dei lavori: il lavoro in progress della Breast Unit di Cesena, verrà presentato da Anna Fedeli (oncologa IRST Cesena), Antonella Bagni (radiologia dell’Ausl di Cesena) e Fiorella Nuzzo (anatomo patologa Ausl Cesena).
 
La prima sessione del convegno, dal titolo “Il Monitoraggio”, prevede la lettura magistrale del prof. Marco Rosselli Del Turco (Past President Eusoma) sull’utilità del follow up e gli interventi di Antonella Scalognini (psicoterapeuta dell’Università di Urbino), Gian Galeazzo Pascucci (Medico di Medicina Generale), Angela Nardi (Infermiera professionale IRST Cesena). La seconda sessione, dal titolo “Costruire la guarigione”, tratterà i temi della chirurgia e ricostruzione mammaria con le relazioni di Leonardo Lucchi (responsabile Degenza Breve Chirurgica Ausl Cesena), Vincenzo Giannoccaro (consulente Chirurgia Plastica Osp. Bufalini), e la lettura magistrale del Prof. Riccardo Cipriani (Chirurgia Plastica S. Orsola Bologna), cui faranno seguito le relazioni di Paola Fiorini (Medicina Riabilitativa Ausl Cesena), Elisa Gatti (Medicina Riabilitativa Ausl Cesena), Toni Ibrahim (Centro di Osteoncologia IRST Meldola) sui trattamenti e possibili effetti collaterali derivanti. Gli aspetti quotidiani e psicologici della patologia – l’alimentazione, la maternità dopo il tumore al seno e la sfera sessuale – saranno al centro della terza parte del convegno. Interverranno: Anna Villarini (Biologo Nutrizionista INT Milano), Franco Berrino (Medicina Preventiva e Predittiva INT Milano), Fedro Peccatori (dipartimento di medicina IEO Milano) e Daniele Pungetti (direttore Ostetricia Ginecologia Ausl Cesena).
 
Il Percorso Senologico (approfondimento)
Il Percorso diagnostico-terapeutico per il carcinoma mammario dell’Ausl di Cesena è organizzato dal Gruppo interdipartimentale senologico che coinvolge medici dell’Ausl di Cesena, dell’Irst di Meldola e di altre Ausl della Romagna. Nel Percorso Senologico la paziente trova un clima di serenità e coordinamento tra i professionisti, punto di riferimento per lei durante la cura e la ‘costruzione’ della guarigione. Il rapporto professionale e umano con la paziente continua, infatti, nel tempo attraverso controlli periodici e consigli per favorire un completo ritorno alla normalità.
Il primo passo per un’adeguata assistenza è una diagnosi appropriata, eseguita attraverso una visita senologica e una mammografia o un’ecografia. Visita e mammografia possono essere richieste dal medico di famiglia o da un medico specialista. È possibile arrivare a una diagnosi sospetta anche attraverso lo screening mammografico di primo livello per la diagnosi precoce del tumore della mammella. Le pazienti con esito radiologico o ecografico sospetto vengono sottoposte a ulteriori esami per accertare o escludere con assoluta sicurezza la presenza del tumore. In caso di esito negativo, la paziente è rimandata a un successivo controllo programmato o al percorso di screening di primo livello. In caso di positività, invece, è accompagnata all’interno del percorso alla visita del medico oncologo, che ha il ruolo di raccogliere e interpretare le informazioni necessarie alla diagnosi e somministrare i trattamenti farmacologici necessari, e alla successiva visita dal radiologo per la stadiazione del tumore, cioè la determinazione della sua estensione e delle sue metastasi. La strategia complessiva di cura avviene in stretta collaborazione con la chirurgia senologica, di recente potenziata e qualificata con un aumento delle sedute operatorie settimanali. Aspetto fondamentale del percorso terapeutico il coinvolgimento allargato e interattivo del gruppo interdipartimentale senologico, che prosegue anche al termine delle cure.
 

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