Sabato la Giornata mondiale dell'Alzheimer: nel Cesenate 2800 casi accertati

Il 21 Settembre è la XX Giornata mondiale dell’Alzheimer che riunisce in tutto il mondo malati, familiari e associazioni Alzheimer

Il 21 Settembre è la XX Giornata mondiale dell’Alzheimer che riunisce  in tutto il mondo malati, familiari e associazioni Alzheimer. Dallo scorso anno Settembre è stato promosso anche come mese mondiale Alzheimer, per offrire l’opportunità di coinvolgere un maggior numero di persone e di chiedere maggiore attenzione al problema della demenza, sempre più in aumento.

In tutto il mondo ogni 4 secondi nasce un nuovo caso di demenza, pari a 7,7 milioni di nuovi casi ogni anno, le stesse dimensioni delle popolazioni della Svizzera: un tasso di crescita impressionante, che rappresenta una sfida sociale e sanitaria di prim'ordine e un impegno economico da non sottovalutare. In Italia si parla di circa 600 mila malati (ossia il 20% della popolazione sopra i 65 anni), con un incremento di 80mila nuovi malati ogni anno, dato destinato ad aumentare.

Nei 15 Comuni dell’Ausl di Cesena sono 2800 i casi accertati, ma molti di più i casi reali se si considerano le famiglie che non si sono mai rivolte ai servizi pubblici. L’incidenza accertata dall’Ausl è di 702 nuovi casi nel 2012. Allo stato attuale delle cose non esiste cura né terapie preventive, ma soltanto terapie farmacologiche atte a controllare i sintomi.

Cos’è l’Alzheimer? - E' una delle malattie neurologiche a più alto impatto sulla qualità della vita perché è altamente invalidante, per via del drammatico declino cognitivo. Si verifica in prevalenza dai 65 anni in su, ma vi è un aumento di casi anche tra le persone più giovani. La malattia ha un esordio silenzioso: le cellule cerebrali vengono danneggiate poco alla volta rendendo quasi irriconoscibili i primi segni, ma i segnali aumentano nel tempo diventando eclatanti.

Il sintomo principale è la perdita di memoria, al quale si uniscono difficoltà nella gestione della vita quotidiana e disturbi del comportamento. Il malato perde i suoi interessi, appare confuso e disorientato e ha difficoltà a portare a termine diverse azioni della vita quotidiana, può aver difficoltà ad esprimersi, può diventare aggressivo sospettoso e irrazionale o al contrario apatico. Con il tempo la malattia indebolisce la persona che mentalmente che può arrivare a  non  riconoscere i volti dei propri cari ed a non sapere nulla del proprio passato.

Il decorso è lungo, anche dieci anni, le cause ancora sono sconosciute e le cure mediche hanno per ora solo il beneficio di rallentare la progressione della malattia. La maggioranza dei malati vive e viene assistita al domicilio, e l’assistenza grava per l’80% dei casi sulla famiglia, che deve dedicare l’intera giornata alla gestione del malato, pagando un importante prezzo sia in termini di stress psicologico che in termini economici. La famiglia rimane quindi il principale sostegno per il malato di Alzheimer, e l’aiuto concreto è l’unica soluzione per il paziente e per la famiglia.

L’Associazione C.A.I.M.A., associazione di volontariato nata a Cesena nel 2002 da familiari di malati, con sede in via Gadda, 120 (zona Case Finali) tel. 0547/646583, da 11 anni è attiva nel territorio con progetti e iniziative. Nel 2012 sono stati più di 800 gli utenti che hanno partecipato alle attività dell’associazione. Dal mese di Settembre a Dicembre 2013 verranno organizzate molte attività di diversa natura:

Per i malati di demenza non esiste ancora cura, ma gli studi scientifici hanno evidenziato significativi rallentamenti del progredire della malattia grazie alla stimolazione sia fisica che cognitiva. Sono quindi già iniziati 5 corsi di stimolazione cognitiva realizzati grazie alla collaborazione con il Consultorio per la memoria dell’AUSL e il Comune di Cesena, ma anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e Fondazione Romagna Solidale.

Per aiutare i familiari dei malati,  vittime indirette della malattia, verrà organizzato gratuitamente 1 Corso psico-educativo a Cesena e 6 Serate pubbliche a Cesenatico, in collaborazione con il Centro Sociale Anziani Insieme. Ripartiranno anche 1 Gruppo di sostegno psicologico, il Gruppo di auto-mutuo aiuto, le Consulenze legali, le Consulenze fiscali e il Punto di ascolto psicologico tutti i lunedì e venerdì dall 9,30 alle 11,30 presso la sede di CAIMA. Da quest’anno è attiva anche una convenzione con uno Studio infermieristico per prestazioni sanitarie ambulatoriali o al domicilio a prezzi di favore.

L’Associazione sta attuando dal 2012 anche il progetto Venere, un progetto pilota: sollievo e sostegno psicologico a domicilio, con personale qualificato, grazie alla collaborazione con i Servizi sociali e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e Fondazione Romagna solidale. Continua la distribuzione del localizzatore GPS, per ritrovare gli anziani disorientati che tendono ad  allontanarsi da casa, mettendosi in potenziale situazioni di pericolo. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’associazione Penelope Emilia-Romagna e sta avendo grandi riscontri positivi da parte dei familiari. Prosegue infine la collaborazione con i Caffè Alzheimer di Cesena, Ronta, Mercato Saraceno, Savignano e Cesenatico.

L’Alzheimer si può prevenire? - Uno stile di vita sano, l’attività fisica e mentale possono aiutare a prevenire l’Alzheimer. Questi interventi psico-sociali mirano ad incentivare gli adulti sopra ai 60- 65 anni a mantenersi attivi e avere uno stile di vita sano, al fine di prevenire il più possibile l’insorgere della malattia, la cui incidenza è più accentuata in anziani cognitivamente e fisicamente meno attivi. A tale scopo, per gli anziani sani, sono in previsione 3 corsi di ginnastica della memoria entro la fine dell’anno e nuovi corsi nel 2014, abbinati all’attività fisica.

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Fondamentale per la realizzazione di questi progetti è il lavoro dei numerosi Volontari, (anche loro familiari di malati), che da anni si dedicano con passione e impegno alle iniziative dell’Associazione, offrendo il loro aiuto con grande senso di altruismo, competenza e in modo gratuito. Proprio i volontari di CAIMA in questa giornata desiderano unirsi in un abbraccio caloroso a tutti i familiari e i malati che ogni giorno convivono e combattono con questa malattia.

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