Rumore, malcostume, accattonaggio: fioccano le nuove regole a Gatteo

l provvedimento approvato in consiglio comunale nella seduta di martedì 1 luglio norma quindi tutti quegli aspetti della quotidianità che garantiscono decoro e rispetto reciproco

E’ una sorta di “legge quadro” delle norme già esistenti in materia di “serena convivenza cittadina”: con il nuovo Regolamento di polizia urbana il Comune di Gatteo vuole mettere ordine in una materia tanto variegata quanto essenziale come i comportamenti che incidono su “sicurezza dei cittadini, fruibilità dei beni comuni e tutela della qualità della vita e dell'ambiente”. Il provvedimento approvato in consiglio comunale nella seduta di martedì 1 luglio norma quindi tutti quegli aspetti della quotidianità che garantiscono decoro e rispetto reciproco.

“Oltre a riorganizzare in maniera organica norme già esistenti ma sparse in diverse carte - spiega l’assessore alle Attività produttive Roberto Pari - abbiamo aggiunto alcuni provvedimenti su ambiti a nostro parere ancora non sufficientemente chiariti, per cercare di rendere uniformi e trasparenti principi e prassi della normale convivenza cittadina”. I sessantasei articoli spaziano infatti dalla tutela degli arredi pubblici al decoro in strade e piazze, dallo spurgo dei pozzi neri al bivacco in aree verdi,  dal carico e scarico merci fino al trasporto di letame. Molte novità riguardano le attività commerciali, soprattutto per circoscrivere alcuni comportamenti di tipo promozionale. Per esempio l’esposizione dei prodotti fuori dai propri locali di vendita, che ora è permessa “tramite l'utilizzo di espositori aventi un’altezza massima di 220 cm per il 50 per cento della profondità dell'area stessa a partire dal muro del fabbricato, e un'altezza massima di 150 cm nella restante porzione di area di pertinenza”.
 
Giro di vite anche per le attività di somministrazione alimentare: per concertini, mostre e presentazioni di libri in locali non di intrattenimento viene fissato un limite di affollamento massimo ( 0,7 persone per mq di superficie al chiuso e 1,2 persone per mq in aree esterne). Niente pedane o palchi, né strutture particolari che non siano gli spazi stessi dell’esercizio. Obbligatorio l’ingresso gratuito, vietata la maggiorazione dei prezzi: in sintesi “l’attività di spettacolo deve mantenersi complementare all’attività di somministrazione”, quindi massimo ventiquattro eventi all’anno, di durata non superiore alle quattro ore e con termine entro mezzanotte.

Bar, hotel e stabilimenti balneari che vogliano proporre piccoli intrattenimenti musicali senza ballo sono tenuti a predisporre la documentazione di “previsione di impatto acustico” da presentare in Comune entro dieci giorni dalla data di svolgimento della prima manifestazione. Ogni ulteriore evento andrà poi comunicato a Comune e Polizia Municipale almeno tre giorni prima. Tre esenzioni l’anno previste per particolari eventi, ricorrenze, anniversari e altre circostanze speciali. Ogni notte poi, dalle 24 alle 6, è vietata la vendita di bevande alcoliche da asporto in bottiglie di vetro negli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, così come nei punti di  vendita al dettaglio e nei distributori automatici.
 
Restando in ambito di intrattenimento, “saltimbanchi, cantanti e suonatori di piazza” non possono sostare nello stesso punto per più di quindici minuti, poi devono spostarsi di almeno cinquecento metri, ma comunque mai in incroci, di fronte a vetrine e ingressi, nelle piazze principali. Negli stessi luoghi, a cui si aggiungono cimiteri, ospedali, case di cura e luoghi di culto, non si può mendicare, mentre per i “madonnari” serve sempre un’autorizzazione comunale. Sull’intero territorio non possono sostare carovane di nomadi se non  in campeggio e per spettacoli viaggianti (per cui esiste apposita legge).
 
Bandito il “gioco delle tre carte” e vietato il volantinaggio sulle auto, mentre è ammessa la distribuzione a mano (purché non molesta) o porta a porta. Chi raccoglie le firme per le petizioni deve indossare cartellino con foto, dati personali e riferimento dell’ente per cui sta operando. Nutrito il capitolo “fauna”: nessun uso di animali vivi nelle vetrine dei negozi, come premio di gare o come omaggio a scopo pubblicitario. Cani solo al guinzaglio e a piedi (portare il cane a spasso rimanendo sulla bici è ora vietato dal Codice della strada). Le deiezioni, si sa, vanno immediatamente raccolte e cestinate.
 
Chi tiene il cane in giardino deve fornirgli un riparo, provvedere alla rete che non lo faccia scappare e apporre agli accessi una targhetta con la dicitura "Attenti al cane" di almeno 30x20 cm. Meglio evitare la “piccola fattoria di città”: nel territorio urbano non si possono tenere suini, bovini, ovini ed equini, mentre per polli, oche, tacchini, conigli e volatili serve autorizzazione del Servizio Veterinario. Lotta senza quartiere a mosche e zanzare: chi non evita le raccolte d’acqua o non effettua i  trattamenti  larvicidi ne risponde con sanzione pecuniaria. Infine – meglio ribadirlo -  non si dà da mangiare ai colombi, in nessuna occasione.
 
Sul fronte sicurezza, vietati non solo roghi e fuochi, ma anche il deposito di materiali facilmente combustibili. Banditi botti, petardi, fiale puzzolenti, polveri pruriginose, bombolette spray schiumogene e coloranti, Condannabile il malcostume di abbandonare in aree lontano dalla vista le macerie di scarto dei cantieri edili. E proprio in merito all’edilizia, alcune importanti precisazioni: se la facciata di un edificio che si affaccia su una piazza o una strada versa in grave stato di abbandono o degrado il sindaco può ordinarne il ripristino ai proprietari, se l’edificio è disabitato è compito del proprietario ostruirne in maniera decisa l’accesso.
 
“Ovviamente - conclude l’assessore - ci sarà un primo momento di tolleranza nei controlli per permettere, soprattutto alle attività commerciali, di potersi adeguare alle nuove norme”.
 

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