Rubicone, insieme contro la violenza di genere: 17 donne e 21 bimbi in carico ai servizi sociali

Nel maggio 2018 a Savignano l’apertura dello Sportello di ascolto Alba, già diventato punto di riferimento per il territorio

Insieme contro la violenza di genere non solo a parole ma con azioni concrete. Questo il senso del progetto Insieme contro la violenza II – Verso una cultura della parità di genere promosso dall’Unione dei Comuni Rubicone e Mare con il coordinamento del Centro Famiglie Asp del Rubicone e il sostegno della Regione Emilia -Romagna.

Dopo l’esperienza avviata lo scorso anno, si ripropongono, da settembre a dicembre 2019, una serie di azioni coordinate di sensibilizzazione e promozione per il contrasto agli stereotipi di genere, con l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità dei nove comuni del Rubicone. Particolare attenzione sarà rivolta quest’anno ai comuni montani (Borghi, Sogliano, Roncofreddo), per ragioni anche geografiche spesso più esposti a fenomeni di isolamento e fragilità sociale.

Favorire il rispetto per una cultura delle diversità e della non discriminazione, promuovere il tema della parità uomo-donna e le pari opportunità, prevenire e contrastare i fenomeni di emarginazione sociale, di discriminazione e violenza sulle donne, gli obiettivi del progetto che con la sua prima edizione ha già dimostrato di sapere mettere in moto energie e azioni positive. Tra i frutti delle iniziative portate avanti nel corso del 2018, infatti, va sicuramente ricordata l’apertura, la scorsa primavera a Savignano sul Rubicone, dello Sportello di ascolto antiviolenza Alba: un sostegno concreto, un punto di riferimento per tutti i cittadini dei comuni del distretto, che può contare sull’apporto di otto volontarie, tra cui tre avvocate, formate attraverso i corsi dello scorso anno. Lo sportello, aperto in collaborazione con le associazioni Rompi il silenzio di Rimini e Sos Donna di Faenza, è aperto tutti i martedì mattina a Villa Perticari ma è anche attivo un numero di telefono a cui ci si può rivolgere.

Nel distretto Rubicone e Mare sono state prese in carico dai servizi sociali e consultorio familiare complessivamente, nel 2017, 21 donne di cui sono state messe in protezione 17 con altrettanti bambini. Nel 2018 e primi mesi 2019 il trend si è mantenuto alto, con 25 donne seguite. Rimane invariato il numero di donne inserite in percorsi di protezione (17 donne e 21 bambini). Lo sportello Alba, aperto il martedì dalle 10.30 alle 14.30, dalla sua apertura a maggio 2018 ha visto rivolgersi 4 donne e avuto circa 10 contatti telefonici.

Numeri che danno la dimensione del problema. La chiamata civica del territorio si sta rivelando però una leva importante e il programma delle iniziative e degli eventi di Insieme contro la violenza 2019 continua a sollecitarla. Ad esempio con il progetto dell’Associazione Rompi il silenzio “Sentinelle della Comunità”. Saranno individuati e coinvolti comuni cittadini, operatori sociali e professionisti, associazioni di categoria, Caritas, ovvero tutte quei soggetti che a vario titolo possono intercettare dinamiche relazionali violente.
A cura dell’Associazione Trame di terre di Imola sarà il progetto di formazione “Verso una cultura della parità di genere” indirizzata ad operatori dei Servizi sociali, Volontarie dello Sportello antiviolenza “Alba” e alle forze dell’Ordine.

Evento importante, rivolto ai medici e operatori sanitari, agli operatori degli enti locali e ai cittadini interessati sarà il seminario, curato dall’Azienda Usl Romagna e in programma mercoledì 13 novembre a Villa Torlonia (San Mauro Passcoli) “La salute è anche una questione di genere?”. La medicina di genere non è una nuova specialità ma una necessaria e doverosa dimensione interdisciplinare della medicina. Il seminario fornirà un primo inquadramento trasversale del tema in accordo con i lavori del Coordinamento regionale Medicina di genere ed equità.

Sul fronte delle attività di prevenzione particolare rilievo avranno le azioni dedicate a ragazzi e ragazze pre adolecsenti e adolescenti attraverso un lavoro che coinvolgerà l’Istituto Comprensivo di Sogliano e in particolare le classi di I, II e III delle scuole secondarie di primo grado di Sogliano, Borghi e Roncofreddo. Sulla scia del percorso avviato lo scorso anno in collaborazione con l’associazione SOS Donna di Faenza, gli studenti delle scuole medie lavoreranno nei prossimi mesi con la psicologa-psicoterapeuta Raffaella Meregalli.
Con i ragazzi e le ragazze adolescenti delle scuole superiori di Savignano e Cesenatico sarà invece realizzato il laboratorio sulle differenze di genere denominato “L’amore dei giovani non sta nei cuori ma negli occhi..”.

I laboratori approfondiranno i meccanismi di negazione e di riconoscimento della violenza offrendo ai ragazzi e alle ragazze uno spazio di dialogo con chi si occupa, anche professionalmente, del contrasto alla violenza. Saranno realizzati da Michele Poli, Counselor' tra i fondatori dell'associazione nazionale Maschile Plurale e del Cam di Firenze, primo centro in Italia dedicato agli autori di violenza nato nel 2009 , e da Lelia Serra attrice e formatrice.

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