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Al Rotary il procuratore Sottani: "La legalità favorisce lo sviluppo dei territori"

Sottani, che è stato procuratore capo di Forlì dall'agosto del 2011, è attualmente procuratore generale della Corte d'Appello di Ancona

Al Rotary Cesena, presieduto da Ester Castagnoli, il procuratore Sergio Sottani ha ricordato che "la legalità favorisce lo sviluppo dei territori". Sottani, procuratore capo di Forlì dall'agosto del 2011, è attualmente procuratore generale della Corte d'Appello di Ancona. Laureatosi in giurisprudenza con il massimo dei voti, in magistratura da oltre 30 anni, Sottani è perugino e ha condotto grandi inchieste. Una delle più note è stata quella che lo ha portato ad indagare sul G8 e su presunti illeciti nella gestione degli appalti dei Grandi Eventi.

Sottani ha spiegato che "la crisi economica favorisce le infiltrazioni malavitose. Il malaffare si insinua ache nelgli istituti bancari e nelle società". Un falso in bilancio - ha proseguito - è un mezzo per creare fondi neri per operazioni illecite. Una delle priorità delle organizzazioni illecite è quella del riciclaggio del denaro. Queste realtà hanno gioco facile proprio nei momenti di crisi economica perché, in quei frangenti, possono investire facilmente denari in attività lecite che poi diventano spesso centri del riciclaggio del denaro proveniente dalle attività illegali delle stesse organizzazioni. Gli istituti Bancari in tutto questo giocano un ruolo fondamentale di controllo e segnalazione di operazioni illegali grazie anche agli strumenti normativi introdotti negli ultimi anni".

"Dalla mia esperienza di procuratore - ha detto Sottani - posso affermare che nessun territorio è estraneo alle infiltrazioni mafiose. Anche la Romagna quindi deve mantenere alta l'attenzione ad un fenomeno di estrema gravità e senza confini quale quello della criminalità organizzata". Tema importante sottolineato dal procuratore è stato anche quello della "certezza della pena e della durata dei processi". In tal senso ha ricordato che "il rischio è quello che molti processi si concludano con la prescrizione vanificando anni di indagini". "Una società dove vige la legalità - ha terminato - con pene e tempi certi nell'amministrazione della giustizia è fatto determinante per lo sviluppo sano dei territori e del loro tessuto economico".

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