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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Romagna Migrante: "Barriere linguistiche e tecnologiche, bonus inaccessibili per gli stranieri"

"In questo periodo di emergenza, stiamo ricevendo diverse segnalazioni di persone straniere che non riescono ad accedere ai vari servizi messi a disposizione dagli ultimi decreti"

In questo momento di emergenza economica, Romagna Migrante solleva il problema che riguarda l'accessibilità per gli stranieri, ai bonus previsti per dare sollievo alle persone.

"In questo periodo di emergenza, stiamo ricevendo diverse segnalazioni di persone straniere che non riescono ad accedere ai vari servizi messi a disposizione dagli ultimi decreti. In particolare ci contattano persone che non riescono ad accedere alle domande dei vari bonus per la difficoltà a compilare la domanda on-line a causa della barriera linguistica o perché non trovano nessuno sportello disponibile ad accompagnarli nei vari passaggi della richiesta. Abbiamo già denunciato la presenza in città di persone che si sono offerte di fare da intermediari in cambio di un compenso in danaro. Lo riteniamo un fatto inaccettabile e ribadiamo che l’esistenza dei servizi senza un’effettiva accessibilità soprattutto da parte delle fasce più deboli sia una delle gravi pecche della nostra società".

Romagna Migrante sottolinea che "per quanto riguarda il Bonus spesa offerto dal Comune di Cesena, ad esempio, diverse persone ci hanno segnalato di aver provato a chiamare il numero messo a disposizione dall’amministrazione comunale per la richiesta di questi servizi ma di aver trovato sempre la linea occupata. Anche ora che le risorse messe a disposizione dal comune per il bonus spesa sono terminate, continuiamo a ricevere richieste. Non va meglio per la richiesta del bonus Inps di 600 euro per i lavoratori stagionali dell’agricoltura e del turismo con linee costantemente intasate e sindacati pressoché irraggiungibili. Le pratiche per presentare la domanda in autonomia sono a dir poco labirintiche, persino per noi volontarie e volontari madrelingua italiani e piuttosto abili con il mezzo tecnologico: impossibile pensare che una persona straniera, magari poco pratica di informatica possa affrontare da sola i numerosi e intricati passaggi virtuali".

"Abbiamo segnalato la situazione a vari sindacati presenti a Cesena e allo sportello stranieri. L’unica risposta pervenuta è stata quella di quest’ultimo, che però afferma di non poter farsi carico dell’affiancamento delle le persone in tali pratiche, perché rischierebbe il sovraccarico delle linee telefoniche,impedendo il normale svolgimento delle attività di Sportello. Effettivamente abbiamo provato sulla nostra pelle che spiegare per telefono le pratiche da svolgere online può prendere molto tempo: per aprire uno Spid ed inoltrare una richiesta “da remoto” ci abbiamo messo due giorni. Senza contare che è poco sicuro per i dati sensibili dei richiedenti. Chiediamo dunque udienza ai sindacati e Inps (alla quale URP è già stata inviata una mail per denunciare il fatto)  affinché si rendano effettivamente accessibili i servizi e un incontro con l’amministrazione comunale su come affrontare la situazione emergenziale  anche in vista del post-pandemia."

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