Nelle reti da pesca ci finisce una bomba della Seconda Guerra Mondiale da oltre 200 chili

Contemporaneamente è stata informata la Prefettura di Ravenna, che ha disposto l’intervento degli artificieri del Genio Guastatori dell’Esercito per l’adozione delle prime misure di prevenzione in relazione alla tipologia

Lunedì sarà neutralizzato in mare, al largo della costa ravennate, un ordigno bellico di oltre 1 metro di lunghezza. Lunedì notte il comandante di un peschereccio di Cesenatico, impegnato in una battuta di pesca nella zona di mare antistante il litorale ravennate, ha segnalato alla sala operativa della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Ravenna di aver accidentalmente rinvenuto nelle sue reti un ordigno bellico. La Capitaneria di Ravenna ha ordinato all’unità di dirigersi all’interno del porto di Ravenna per l’ormeggio al Molo Crociere Nord (area scelta per la sosta temporanea, in quanto libera da qualsiasi traffico navale), disponendo contestualmente l’immediata uscita della motovedetta CP328 per assistere e scortare il peschereccio sino al luogo stabilito.

Contemporaneamente è stata informata la Prefettura di Ravenna, che ha disposto l’intervento degli artificieri del Genio Guastatori dell’Esercito per l’adozione delle prime misure di prevenzione in relazione alla tipologia: si trattava di una bomba di aereo americana di 500 libbre (circa 225 chili) della Seconda Guerra Mondiale munita di spolette a percussione alle estremità. E' stato quindi concordato di far intervenire gli artificieri del Nucleo Sdai del Comando Subacquei Incursori della Marina Militare per la messa in sicurezza della bomba e il relativo trasporto in mare a distanza adeguata dalla costa, al fine di evitare ogni criticità e complicazione connessa alla permanenza dell’ordigno all’interno di un’area interessata dal  traffico navale in entrata ed in uscita dal porto ed alla vicinanza dell’abitato cittadino.

I militari dei Nuclei di intervento, insieme alle unità navali della Guardia Costiera, hanno provveduto mercoledì mattina a scortare con ogni cautela il peschereccio con la bomba a bordo per riposizionare l’ordigno in una zona di mare ritenuta idonea al successivo brillamento, appositamente individuata al largo dalla costa, per la programmata bonifica stabilita nella giornata di lunedì prossimo; l’area di posizionamento prescelta è stata appositamente segnalata ed interdetta a qualsiasi uso attraverso l’emanazione di una specifica ordinanza di polizia marittima per garantire l’incolumità pubblica e la sicurezza della navigazione.

Tutte le operazioni si sono svolte, in soli due giorni, sotto la costante direzione ed il monitoraggio del personale della Guardia Costiera di Ravenna, al fine di garantire in ogni momento una cornice di sicurezza delle persone, dei luoghi e delle attività, consentendo in tal modo da un lato la tempestiva e celere adozione di tutte le misure che il caso richiedeva per la rimozione dell’ordigno, dall’altro la prosecuzione senza soluzione di continuità del normale traffico commerciale dello scalo ravennate, evitando anche qualsiasi interferenza e disagio anche per le attività turistiche balneari e diportistiche che vanno ad intensificarsi in questo periodo della stagione.

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