Cronaca

Ancora ristoratrici 'ribelli' in tv: "Se non apro il mio agriturismo muoio di fame"

La ristoratrice cesenate è stata messa a confronto con un ristoratore romano, Marco Ciampini, titolare di un locale a Trinità dei Monti

Dopo Paola Bercassa, titolare del ristorante Alto Savio di San Piero in Bagno, finita sui tg nazionali nel corso della manifestazione di protesta che si è tenuta a Roma, in prima linea in tv un'altra ristoratrice 'ribelle'. Si tratta di Natascia Balducci, che guida l’agriturismo Capra e Cavoli a Montiano, ed è stata ospite della trasmissione “L’Aria che Tira” condotta da Myrta Merlino su La 7. In realtà le iniziative di 'ribellione' dell'agriturismo di Montiano vanno avanti da tempo, con aperture dell'attività in violazione dei divieti stabiliti dalle norme anti-Covid. Per questo l'attività è stata in passato sanzionata dai Carabinieri.

La ristoratrice cesenate è stata messa a confronto con un ristoratore romano, Marco Ciampini, titolare di un locale a Trinità dei Monti. "Odio la violenza e il non rispetto delle regole", ha puntualizzato Ciampini. Ma anche Natascia Balduzzi ha spiegato le sue ragioni: "Ho aperto e lavoro - ha spiegato incalzata dalla conduttrice Myrta Merlino -  se non avessi aperto morirei di fame. Nell'agriturismo ci vivo con mia flglia ed è la mia unica fonte di reddito. Ho accumulato debiti, per fare la spesa e riempire il bombolone del gas sono stata costretta a vendere l'oro, dopo essere stata 12 giorni al freddo". La titolare dell'agriturismo montianese ha spiegato come l'attività è stata inaugurata il 12 febbraio del 2020, e "l’8 marzo ho chiuso. Ho lavorato tre mesi e mezzo in un anno e ho ricevuto 5 mila euro di ristori in un anno".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ancora ristoratrici 'ribelli' in tv: "Se non apro il mio agriturismo muoio di fame"

CesenaToday è in caricamento