rotate-mobile
Cronaca Bagno di Romagna

Riqualificazione del centro sportivo e dell'area ex vivaio, il Comune fa chiarezza sul progetto

"Rappresenta un passaggio strategico per Bagno di Romagna e per tutto il territorio, avendo le potenzialità per insediare nuovi servizi per i cittadini e per completare – migliorando – l’offerta turistica"

L’Amministrazione comunale di Bagno di Romagna è tornata nel merito del concorso nazionale di progettazione avviato per la riqualificazione del Centro Sportivo Comunale e dell'area ex vivaio.

"Il progetto di riqualificazione che abbiamo recentemente avviato – ha spiegato il sindaco Marco Baccini rispondendo ad una interrogazione consiliare del consigliere Gianni Facciani del gruppo di minoranza “Un Bene in Comune” – rappresenta un passaggio strategico per Bagno di Romagna e per tutto il territorio, avendo le potenzialità per insediare nuovi servizi per i cittadini e per completare – migliorando – l’offerta turistica. Al fine di ricercare la migliore ipotesi di sviluppo per un comparto così importante, abbiamo avviato un Concorso Nazionale di progettazione, quale azione che rientra in maniera concreta e coerente tra le azioni previste dal Piano di Sviluppo Turistico “Vias Animae”, sul quale quest’Amministrazione ha investito e che rappresenta un documento guida di medio-lungo termine per la crescita ed il progresso del nostro territorio". 

Tra gli indirizzi indicati nel Piano “Vias Animae”, infatti, venivano evidenziate con strategia di dettaglio alcune azioni di rete che stanno guidando i piani ed i programmi dell’Amministrazione comunale e degli investimenti pubblici avviati: oltre alla creazione di una piscina/parco termale, il Piano prevede di a) creare un Visitor Center, che sia un punto di eccellenza per l’ingresso sul territorio; b) migliorare la rete ed i servizi connessi al prodotto del turismo slow; c) dotare il territorio di un punto qualificato di partenza/arrivo di escursioni e visite culturali; c) creare un’area di sosta Camper; d) creare una governance unitaria del turismo a livello territoriale con il forte coinvolgimento dei privati; e) una progettazione dei sentieri escursionistici; f) la creazione di strutture per la pratica delle attività sportive; g) la manutenzione della località per renderla bella ed attraente.

In questo quadro, la riqualificazione del Centro Sportivo Comunale e dell’Area dell’Ex Vivaio si inserisce in maniera sinergica ai cantieri attinenti al progetto di riqualificazione dei Giardini Lungo Savio e della realizzazione di una pista ciclopedonale che collega il centro del borgo di Bagno alla Fonte del Chiardovo, alla realizzazione di un nuovo Ponte della Roccaccia, al quello di realizzazione di un’area sosta Camper all’ingresso di Bagno, al progetto in corso di realizzazione, manutenzione e promozione della rete sentieristica locale, alla gestione unitaria del turismo con i Comuni della Valle del Savio in una partecipazione pubblico/privata per la quale si sta avviando la creazione di una DMC specializzata nella promo commercializzazione del territorio e dei servizi.

"Date queste premesse – spiega Marco Baccini – la riqualificazione del Centro Sportivo Comunale e dell’Area dell’Ex Vivaio deve essere coerente con le indicazioni espresse dal Piano, ma deve anche necessariamente tenere conto anche delle criticità storiche che hanno riguardato la gestione della struttura sportiva e delle esigenze dei Cittadini, emerse con il Questionario preliminare al Concorso di Progettazione. Tra le stesse, si è tenuto conto anche del tema della piscina/parco termale in modo coerente con quanto specificato dal Piano “Vias Animae”, che esprime specificamente di concentrare l’intervento sull’area dell’Idropinica, sulla base di una valutazione secondo al quale la creazione di una piscina/parco termale in una zona centrale al borgo ha la capacità di attivare un indotto economico a diretto beneficio delle attività e degli esercizi pubblici del centro storico, ciò che è stato definito scarsamente efficace con un intervento dislocato in aree esterne. Tenendo conto di quanto è emerso dal Questionario e delle indicazioni precisate nel Piano “Vias Animae”, pertanto, gli indirizzi del Concorso di Progettazione non hanno indicato quest’ultima come priorità della riflessione progettuale, coinvolgendo un’area non prevista nel perimetro della progettazione stessa, pur non escludendo la presentazione di ipotesi al riguardo".

"Diversamente – continua il Sindaco – l’obiettivo di realizzare una piscina/parco termale nell’area dell’Idropinica rimane valido e perseguibile. Certamente, una programmazione realistica ci impone di rimandare progetti concreti di realizzazione di una nuova struttura ad alcuni aspetti che ne rappresentano le condizioni preliminari. Da una parte, la modifica della Legge Regionale che regola l’uso e la gestione delle acque termali, che ne vieta l’uso a scopo ludico ricreativo, consentendone la gestione a scopi esclusivamente sanitari, con necessità di fornire servizi solo da parte di Stabilimenti Termali ed a soggetti dotati di prescrizione medica. Dall’altra, all’apertura di bandi di finanziamento o alla creazione di partnership pubblico/private che consentano la realizzazione dell’opera all’interno di una programmazione di interventi che sta già impegnando l’Amministrazione a ripristinare diverse situazioni critiche ed attenenti a servizi primari. Sulla prima questione, abbiamo avviato un confronto con la Regione Emilia-Romagna, con il C.O.T.E.R. e con la società Gestione Unica delle Acque, che tuttavia non trova per ora l’appoggio delle strutture termali private. Il tema è maturo per un prossimo confronto in seno al Consiglio Comunale, così da poter prendere una posizione condivisa. Sulla seconda questione, auspichiamo che nella prossima programmazione di investimenti statali e connessi al Recovery Fund ci siano le opportunità per inserire anche questo progetto".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Riqualificazione del centro sportivo e dell'area ex vivaio, il Comune fa chiarezza sul progetto

CesenaToday è in caricamento