Casa Bufalini verso il recupero: sarà il nuovo "centro della creatività"

“Ci pare emblematico – evidenziano sindaco e assessori – che il progetto di Palazzo Bufalini stia crescendo grazie all’apporto di tanti soggetti diversi (Università, Amministrazione comunale, Comitato scientifico della Biblioteca Malatestiana)"

Casa Bufalini verso una nuova vita. Per la palazzina che dette i natali a Maurizio Bufalini, a fianco della Biblioteca Malatestiana,  l’Amministrazione comunale di Cesena sta preparando un importante progetto di recupero, finalizzato a creare qui un nuovo “centro della creatività”. E con questo spirito, nei giorni scorsi alcuni studenti della Facoltà di Architettura di Cesena, hanno consegnato alla Giunta i risultati dei rilievi che hanno effettuato nello storico palazzo cittadino, collocato a due passi dalla Biblioteca Malatestiana.

Si è trattato di una consegna non formale, e non a caso vi era presente l’intera Giunta, che punta ad varare il recupero e il restauro dell’edificio in concomitanza con l’avvio del progetto di riqualificazione delle piazze Bufalini, Almerici e Fabbri. La palazzina, che si compone di tre piani, per una superficie complessiva di circa 450 metri quadrati, in passato è stata sede di uffici pubblici e associazioni, ma oggi è praticamente inutilizzata a causa delle precarie condizioni.Per rendere possibile il suo recupero, il Comune si sta attivando per ottenere i finanziamenti dei Fondi Europei contenuti nell’Asse 6 del PorFesr regionale.

La Giunta è ottimista sulla finanziabilità del progetto, e ha già inserito le prime risorse – pari a circa 1 milione e 200mila euro - nella prima variazione di bilancio, che verrà discussa dal Consiglio comunale il prossimo 30 aprile. Attualmente è in corso di redazione la documentazione del progetto richiesto dalla Regione, dove - sulla base degli indirizzi contenuti nel bando - occorre indicare che tipo di destinazione avrà la struttura una volta recuperata. Ed è proprio su questo che si vuole innestare l’idea di lanciare un “centro della creatività”,  dando vita a un contenitore in cui – intorno al tema della produzione culturale e della creatività – nascano e crescano idee, fino a diventare veri e propri progetti di impresa, capace, per i nostri ragazzi, di far diventare la produzione culturale il proprio mestiere.

“Il progetto che sta nascendo – affermano il sindaco Lucchi e gli aAssessori Castorri, Dionigi, Lucchi e Miserocchi – ci pare di particolare importanza e rilevanza per diversi motivi. Innanzitutto perché si pone l’obiettivo di recuperare un importante edificio del centro storico, la cui necessità è sotto gli occhi di tutti. Ma ancor più diventa strategico per la nostra città nel momento in cui si confeziona il progetto in modo da creare un complemento naturale alla rinnovata Biblioteca Malatestiana, andando così a creare un vero e proprio polo legato alla fruizione e produzione culturale della città”.

“Con il recupero di Palazzo Bufalini – prosegue la Giunta – si attua la seconda fase di due diversi progetti: da un lato vi è il completamento sia funzionale sia architettonico del polo della Malatestiana, che già prevede il progetto di riqualificazione delle tre piazze. Dall’altro, dopo aver creato con CesenaLab il polo della creazione d’impresa nell’ambito dell’information technology, vogliamo ora andare a mettere a sistema un luogo in cui dalla fruizione culturale si passi alla sua produzione, in una sinergia fra mondo della cultura e mondo dell’impresa capace di creare nuove opportunità per i nostri ragazzi, in un settore per il quale l’Italia è conosciuta in tutto il mondo. Non a caso, proprio in questa direzione vanno le linee di indirizzo del nuovo Assessorato Regionale alle Politiche Giovanili, con l’Assessore Mezzetti che, non più tardi della scorsa settimana, durante un incontro con i Comuni ha espressamente dichiarato di voler spingere in progetti dedicati alla creazione di impresa culturale e creativa”.

“Ci pare emblematico – concludono sindaco e assessori – che il progetto di Palazzo Bufalini stia crescendo grazie all’apporto di tanti soggetti diversi (Università, Amministrazione comunale, Comitato scientifico della Biblioteca Malatestiana). Segno che la città è molto sensibile allo sviluppo della propria produzione culturale e alla realizzazione di spazi adeguati e moderni. Siamo convinti che, nel momento in cui il confronto si allargherà anche ad altri soggetti cittadini, emergeranno ulteriori spunti capaci di migliorare ulteriormente l’idea iniziale”.

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