Riprendono le camminate serali di “Cesena Cammina”

A Cesena appuntamento dal 10 settembre come sempre ogni martedì e giovedì alle ore 20,30 all’ingresso ovest dell’Ippodromo (piazzale Dario Ambrosini). Al quartiere al mare si riparte il 9 settembre con due camminate serali il lunedì e il giovedì ore 20.30

foto Angeli

Dopo la pausa estiva, martedì 10 settembre riprendono i gruppi di cammino di “Cesena Cammina”, il progetto promosso dall’AUSL di Cesena e dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con il Club Alpino Italiano, la UISP, il Quartiere Oltresavio e il Quartiere al Mare, per incentivare i cesenati a praticare una regolare attività fisica, favorendo la socializzazione tra le persone e valorizzando le caratteristiche ambientali del territorio. L’appuntamento è come al solito al martedì e al giovedì alle ore 20.30 con ritrovo  davanti all’ingresso ovest dell’Ippodromo.

Al Quartiere al Mare invece si torna a camminare da lunedì 9 settembre, alle ore 20.30. Fino al mese di novembre sono previste due camminate settimanali serali con partenza ore 20.30: il lunedì la partenza è da Ponte Pietra Via Cantimori e il giovedì la partenza da Macerone sul ponte del Pisciatello di Via Capannaguzzo
 
“Fin dall’inizio – sottolinea l’Assessore delle Politiche per il benessere dei cittadini Simona Benedetti – abbiamo attribuito un grande valore a questo progetto, che dimostra concretamente come, per combattere la sedentarietà e fare attività fisica, basti solo un briciolo di costanza e buona volontà. Ma non ci aspettavamo certo questo straordinario seguito, con migliaia  di persone che si danno appuntamento nei punti di ritrovo per percorrere gli itinerari proposti dal Cai, come è accaduto nella passata stagione. E credo che la chiave del successo stia anche nell’opportunità di incontro, di stare insieme: Cesena Cammina non aiuta solo a combattere la sedentarietà fisica, ma anche quella mentale, e si dimostra un buon antidoto per la solitudine. L’iniziativa è stata talmente apprezzata da estendersi, anche in altre forme, in altri quartieri. Ora si riparte e sono convinta che questa tendenza proseguirà anche nei prossimi mesi. Mi auguro che molti altri, sull’esempio dei gruppi di Cesena Cammina, si uniscano alla schiera o, comunque, scelgano di mettersi in moto. Ma intanto, alla vigilia della nuova stagione, è doveroso rivolgere un ringraziamento speciale ai volontari del Cai, che anche nei prossimi mesi continueranno ad essere gli ‘angeli custodi’ dei camminatori. Senza di loro questa iniziativa non ci sarebbe”.
 
“L’adesione ai gruppi è stata buona fin dall’inizio e si è progressivamente consolidata raggiungendo numeri molto alti – spiega il dottor Mauro Palazzi direttore dell’Unità Operativa di Epidemiologia e Comunicazione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Cesena. “I fattori principali che hanno favorito una così massiccia partecipazione – continua Palazzi – sono:  il tipo di attività proposta, che oltre ad essere libera e gratuita, è molto accessibile e adattabile a tutti, la componente socializzante dell’iniziativa, che è risultata molto apprezzata, e l’organizzazione e conduzione dei gruppi da parte dei volontari CAI che, oltre alla esperienza, hanno trasmesso anche tanta passione”.
 
Il gradimento e l’impatto sul benessere e la salute percepiti dai partecipanti ai gruppi sono stati rilevati attraverso un questionario anonimo, elaborato dal dipartimento di sanità Pubblica e somministrato ad aprile dai conduttori dei gruppi a 988 “camminatori”. Dai dati raccolti, emerge che la maggior parte delle persone che partecipano a “Cesena cammina” sono residenti nei comuni del territorio Ausl di Cesena (solo 8% viene da fuori Ausl). L’età media dei partecipanti è 45 anni e i due terzi sono donne. L’80% delle persone che hanno compilato il questionario dichiara di aver incrementato il tempo dedicato all’attività fisica da quando partecipa al progetto. In particolare, il 65% dichiara di andare a camminare anche in altri giorni oltre a quelli previsti dal progetto, arrivando in questo modo a superare la quantità raccomandata dalle indicazioni internazionali ed aumentando in questo modo gli auspicati benefici che si possono ottenere. La quasi totalità dei partecipanti dei frequentatori assidui (927 persone pari al 94%) dichiara di aver riscontrato dei benefici in termine di salute fisica e psicologica: il 44% dichiara di sentirsi più sciolto nei movimenti, il 42% ha riscontrato una influenza positiva sull’umore, il 39% minore stress.  Altri benefici segnalati dai partecipanti sono: controllo migliore del proprio peso (31%), riposare meglio (27%), resistere meglio agli sforzi (21%), avere più voglia di stare insieme agli altri (21%) percepire di respirare meglio (20%) e maggiore efficienza sul lavoro (10%). Per l’81% il progetto gruppo di cammino ha reso la città più vivibile e fruibile soprattutto nelle ore serali.
 
Attività fisica, le raccomandazioni internazionali per fasce d’età
Le raccomandazioni pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità indicano i diversi livelli di attività fisica consigliati, a seconda dell’età del soggetto e della stato di salute e sono orientati alla prevenzione primaria delle malattie cardiorespiratorie, metaboliche, muscolo-scheletriche, tumorali e dei disturbi depressivi. Per gli adulti di età compresa fra i 18 e i 69 anni l ’OMS raccomanda di praticare almeno 150 (2 ore e 30 minuti) minuti alla settimana di attività fisica aerobica di moderata intensità o fare almeno 75 minuti (1 ora e 15 minuti) a settimana di attività fisica aerobica vigorosa o una combinazione equivalente di attività fisica moderata e vigorosa.
 
Per avere ulteriori benefici per la salute gli adulti dovrebbero aumentare la loro attività fisica aerobica di intensità moderata a 300 minuti per settimana, o impegnarsi in 150 minuti per settimana di attività fisica aerobica di intensità vigorosa. È comunque sempre raccomandato, in qualsiasi fascia di età, adottare uno stile di vita attivo, sfruttando tutte le occasioni quotidiane per fare movimento.
 
Il livello di attività fisica pratica dai cesenati
In base ai risultati del sistema di sorveglianza PASSI (indagine statistica stilata dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Cesena), nel Cesenate solo il 36% dei 18-69enni residenti pratica l’attività fisica moderata/intensa raccomandata; una quota rilevante (42%) pratica attività fisica in quantità inferiore alle raccomandazioni. Circa un quinto è completamente sedentario (22%). La sedentarietà cresce con l’età ed è maggiore nelle persone con livello d’istruzione basso e in quelle che riferiscono difficoltà economiche. La mancanza di tempo è il motivo che viene dichiarato più di frequente da chi pratica poco movimento.
 

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