Cronaca Bagno di Romagna

Bagno di Romagna, tariffa di depurazione: si procede al rimborso

"Rimane da gestire il rimborso del maggior periodo decennale e cioè sino al primo gennaio 2001, che il Comune riafferma di voler fare", chiarisce il sindaco

L'amministrazione comunale di Bagno di Romagna informa i cittadini "della conclusione dell’intricata ed annosa vicenda del rimborso della tariffa di depurazione, per la quale erano sorte ben cinque cause civili promosse avanti il giudice di Pace di Bagno da altrettanti gruppi di cittadini". Chiarisce il sindaco Marco Baccini: "In forza della decisione in appello del Tribunale di Forlì, infatti, abbiamo ritenuto che ci fossero ragionevoli e fondati motivi per non procedere con altri gradi di giudizio e neppure con gli altri tre appelli pendenti innanzi allo stesso Tribunale".

"In questo modo, mantenendo la coerenza anche a quanto ci eravamo impegnati in consiglio comunale, dove avevamo dichiarato di renderci disponibili a dar corso alle procedure di rimborso in caso di esito negativo degli giudizi di appello, abbiamo avviato le verifiche circa le modalità operative per procedere al rimborso delle somme spettanti ai cittadini - continua il primo cittadino -. Al riguardo, ricordiamo che il Comune ha già rimborsato le somme spettanti ai cittadini per il periodo quinquennale antecedente al 2008, ovvero sino al 15 ottobre 2003, mentre rimane da gestire il rimborso del maggior periodo decennale e cioè sino al primo gennaio 2001, che il Comune riafferma di voler fare".

"In merito alle modalità del rimborso, una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate impone di dover presentare una richiesta formale corredata da relativa marca da bollo da parte degli aventi diritto - aggiunge Baccini -. Si è tenuto un confronto in occasione della seduta del consiglio comunale del 30 novembre (Delibera 56 del 30 novembre), in occasione della quale è emersa la necessità di verificare se potesse essere sufficiente anche solo una richiesta cumulativa, quindi con l’apposizione di una sola marca da bollo, invece di procedere con tante distinte ed autonome richieste per ciascun creditore con il pagamento per ciascuna di una marca da bollo e quindi con un ulteriore esborso da parte dei cittadini. D’altra parte, procedere al di fuori delle prescrizioni della legge nazionale porrebbe il concreto rischio che l’Agenzia delle Entrate possa contestare l’evasione dall’imposta di bollo e procedere con sanzioni nei confronti sia dei cittadini che dell'Ente (responsabili in solido) per la regolarizzazione degli importi non versati".

"A tal fine di procedere in modo regolare, evitando il rischio di eventi spiacevoli e negativi per ciascun richiedente, oltre che per l'Ente, abbiamo inviato un’istanza di interpello all’Agenzia delle Entrate per ottenere un avallo giuridico vincolante rispetto alla nostra proposta, che ritiene giusta la possibilità di procedere tramite richiesta cumulativa e quindi con apposizione di una singola marca da bollo. Stiamo attendendo risposta dall’Agenzia, i cui termini di risposta  scadono nel mese di aprile prossimo - conclude -. Così come dichiarato anche in Consiglio Comunale, non appena riceveremo riscontro dall’Agenzia delle Entrate all'istanza, sarà nostro impegno valutare e far conoscere le modalità di rimborso tecnicamente e giuridicamente possibili per poi procedere immediatamente alla restituzione. Pertanto, pur consapevoli di trovarci a gestire una questione che si protrae da alcuni anni, vi chiediamo di pazientare ancora qualche decina di giorni per la chiusura definitiva della pratica".

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