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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

Rifugi anti-aerei, l'appello: "Aiutatemi a ripristinare quello in via Roversano"

"In Via Roversano, poco dopo la vecchia centrale elettrica (quindi a 2,3 km dal Ponte Vecchio), ai piedi della collina, c'è un rifugio della Seconda Guerra Mondiale: vorrei rimetterlo in sicurezza"

I rifugi della Seconda Guerra Mondiale? Un patrimonio della nostra storia recente da tutelare e valorizzare. Proseguono le segnalazioni dei lettori, che rispolverano i ricordi di nonni e genitori per tracciare una mappa dei luoghi più battuti dagli sfollati durante i bombardamenti. Era l'estate di 70 anni fa e Cesena iniziava a scoprire il terrore delle bombe dal cielo, sotto un fitto bombardamento che durò da maggio a novembre.

Un bombardamento ogni 2-3 giorni. Sotto le macerie e le bombe morirono 700 persone e altre 1.800 restarono ferite o mutilate in città. I lettori attraverso più canali, da Facebook, alle e-mail ai commenti postati negli articoli di CesenaToday, continuano a individuare i rifugi, i “luoghi della salvezza”. E non mancano gli appelli a recuperare questi luoghi, come quello di Agostino Montalti.

VIA ROVERSANO. Così nella sua e-mail Montalti: “In Via Roversano, poco dopo la vecchia centrale elettrica (quindi a 2,3 km dal Ponte Vecchio), ai piedi della collina, c'è un rifugio della Seconda Guerra Mondiale, dove diversi testimoni mi hanno riferito che dentro erano sfollate oltre 50 persone. Purtroppo però l'ingresso del rifugio è visibile solo per 2-3 metri e poi è franato. Da anni mi piacerebbe pulirlo per poterci entrare, ma occorrerebbe prima metterlo in sicurezza e da solo non posso farlo”. Anche Massimo, in un commento su CesenaToday ricorda quel rifugio “dove andava tutta la famiglia: se ben ricordo era situato sopra la centrale elettrica Brenzaglia ed era scavato nel tufo, anche questo rifugio era frequentato da decine di persone”

DIOLAGUARDIA. Carlo Alessandri ricorda, in una e-mail, che suo padre “era sfollato a Diolaguardia: mi racconta di un rifugio abbastanza vasto sotto il cosiddetto Monte delle Vacche,apertura in vista di Bertinoro lato nord ovest”.

I rifugi di via Garampa (Foto Davide Sapone)

Altre precedenti segnalazioni hanno riguardato rifugi che una colta si trovavano in via Ancona, via Garampa, a Rio Eremo e presso la Rocca Malatestiana. Inoltre ad Acquarola sono stati rinvenuti recentemente dei rifugi per proteggersi dai bombardamenti aerei in buonissimo stato di conservazione.

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