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Rifiuti, ultimi giorni per saldare la Tari a Savignano

Il tributo è dovuto da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani

Ultimi giorni per saldare la Tari 2016 per i contribuenti del Comune di Savignano: c'è infatti tempo fino al 28 febbraio per pagare la tassa destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che a Savignano l'amministrazione comunale – per agevolare le famiglie più in difficoltà - ha scelto di rendere rateizzabile in quattro piccole tranche.

Il tributo è dovuto da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. I cittadini che ancora hanno scelto di ricevere gli avvisi cartacei, sostenendone anche il costo di postalizzazione, hanno già ricevuto la comunicazione con i prospetti di calcolo della tassa dovuta e il modello F24 precompilato, da pagare in banca o alle Poste. Chi invece si è iscritto al “Portale del cittadino” online riceve gli avvisi via mail, gratis, e all'interno del portale può non solo calcolare autonomamente Tasi, Tari, Imu e scaricare la relativa modulistica F24, ma anche avere una panoramica completa della propria situazione immobiliare, incluse le informazioni sui tributi minori (pubblicità, affissioni e altri) o la documentazione urbanistica relativa ai propri immobili.

“Sono circa settecento - spiega l'assessore ai Tributi Francesca Castagnoli - i nuclei familiari o le aziende savignanesi già iscritte, con settantatre nuovi iscritti nel solo 2016. Nel corso dell'anno gli accessi hanno toccato quota seicento, di cui 150 nel mese di giugno, in concomitanza con l'approssimarsi delle principali scadenze. Il portale viene utilizzato per fare in autonomia i calcoli, o anche solo per consultare la propria posizione, verificare che i pagamenti siano stati registrati e tenersi aggiornati sulle prossime scadenze”.

Infine, il 28 febbraio è anche il termine entro cui comunicare di essere entrati in possesso o detenzione di locali ed aree assoggettabili alla tassa o se, nell'anno precedente, si sono verificate variazioni tali da comportare un aumento della tassa dovuta.
 

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