Rifiuti, nel 2012 recuperate oltre un milione di pile

Nell’anno che si è appena concluso la raccolta differenziata ha permesso a Hera di avviare a recupero in provincia di Forlì-Cesena 29 tonnellate di pile. Considerando un peso medio di circa 25 grammi, si parla dunque di 1,1 milione di pile, quelle che quotidianamente sono usate per piccoli elettrodomestici

Nell’anno che si è appena concluso la raccolta differenziata ha permesso a Hera di avviare a recupero in provincia di Forlì-Cesena 29 tonnellate di pile. Considerando un peso medio di circa 25 grammi, si parla dunque di 1,1 milione di pile, quelle che quotidianamente sono usate per piccoli elettrodomestici, lettori mp3 o macchine fotografiche). In tutto il territorio servito da Hera, invece, il totale raggiunge le 246 tonnellate. Una quantità notevole, che sottolinea come la coscienza ambientale e la sensibilità dei cittadini si stia sviluppando sempre di più.

La raccolta delle pile, infatti, presuppone un passo in più anche rispetto alla normale raccolta differenziata da fare a casa: per poter essere recuperate, vanno raccolte presso le stazioni ecologiche che Hera ha sul territorio (solo in provincia di Forlì-Cesena ce ne sono 18) e in vari punti di raccolta come i bidoncini per le pile nei pressi di grandi catene commerciali di elettronica o le tabaccherie. Inoltre, per incentivare comportamenti virtuosi in questo campo, Hera mette in campo, nelle varie province, anche progetti nelle scuole mirati alla raccolta delle pile.

La raccolta di batterie esauste come quelle di automobili o motocicli in provincia nel 2012 è stata pari a 80 tonnellate, in linea con quella dell’anno precedente. Questo, nonostante il quadro generale di crisi economica del settore auto, che invece si è fatto sentire sulla raccolta totale: nell’intero territorio Hera, infatti, sono state recuperate 869 tonnellate di batterie, un 8% in meno rispetto al 2011.

Pile e batterie, così come i RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) contengono vari metalli come cadmio, zinco, piombo, nichel, rame e mercurio. Oltre a essere preziosi e riutilizzabili in molti altri modi, se vengono abbandonati o smaltiti in maniera non corretta, sono altamente inquinanti e pericolosi. Devono essere trattati in maniera specifica, secondo una direttiva Ue che, inoltre, rende obbligatorio il loro smaltimento. Hera, che si occupa della raccolta, affida poi batterie e pile a consorzi specializzati che si occupano del recupero e di una gestione virtuosa del ciclo di vita di questi rifiuti.

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