Cronaca

"Variante Epsilon? Non qui, ma continuiamo a monitorare". Come vengono gestiti i casi in rientro dall'estero

non viene mollata la presa sul sequenziamento delle varianti del virus, non tanto per la Delta – che ormai è prevalente anche da noi – ma sulle altre varianti che iniziano a circolare

(Foto Ansa)

In attesa che si faccia chiarezza sull'uso del “Green pass” - il passaporto vaccinale pensato prima di tutto per regolamentare i viaggi in sicurezza all'interno dell'Unione Europea – l'Ausl Romagna sta facendo del suo meglio per far fronte con i mezzi attuali ai flussi turistici in entrata ma anche in uscita dalla Romagna. Oltre ai casi locali, infatti, si moltiplicano quelli dei turisti e dei viaggi di rientro dall'estero. Inoltre non viene mollata la presa sul sequenziamento delle varianti del virus, non tanto per la Delta – che ormai è prevalente anche da noi – ma sulle altre varianti che iniziano a circolare. A fare il punto della situazione è  Raffaella Angelini, Direttore del dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl Romagna.

Dottoressa Angelini, stanno aumentando i flussi turistici e vediamo tanti connazionali bloccati nei luoghi delle vacanze da positività e quarantene. Come vengono gestiti i casi di rientro dall'estero?
“Per il momento non c'è una gestione, essendo previsto il tampone alla partenza ma non quello all'arrivo. Ma non è detto che cambi qualcosa nei prossimi giorni. Se tracciamo casi positivi in cui emerge dall'indagine epidemiologica il racconto di un viaggio recente avvisiamo il Ministero della Salute che provvede a trasmettere alle Ausl di competenza degli altri viaggiatori l'informazione della presenza di un positivo su quel determinato volo. Riceviamo anche questo tipo di comunicazioni da altre Ausl e in tal caso reperiamo il viaggiatore, che viene messo in quarantena e viene sottoposto subito a tampone”.

Ci sono focolai in Romagna originati da rientri dall'estero?
“No, non abbiamo focolai in essere originati in questo modo”

Ci sono poi i turisti che invece arrivano da noi. State riscontrando delle positività tra i turisti in soggiorno in Riviera?
“Sì sta succedendo, specialmente nella zona di Rimini. Il turista positivo ovviamente non può stare in hotel con gli altri ospiti, quindi gli viene offerta la scelta se andare nelle strutture degli hotel Covid, la cui gestione è ovviamente sanitaria e non alberghiera, oppure il rientro al suo domicilio ma con mezzi sanitari. Ci segnalano da altre Ausl anche casi di positività riscontrata al rientro a casa e quindi andiamo a tracciare i contatti stretti avvenuti durante le vacanze”.

Continua il sequenziamento del 100% dei casi per verificare la variante?
“Sì, ma non è un sistema che reggerà a lungo con l'aumento dei casi. E non è neanche così necessario perché è ormai assodato che la variante Delta è prevalente, ad ora circolano variante Delta e Alfa. Il sequenziamento procederà a campione per monitorare le altre varianti”.

Si inizia a parlare di variante Epsilon, poco diffusa ma capace di infettare i vaccinati e chi aveva già preso il Covid una prima volta. Due casi sono stati individuati a Pescara. E' stata tracciata anche in Romagna?
“No”.

Come sanità pubblica state iniziando a vedere gli effetti dei festeggiamenti, quasi sempre privi di mascherina e distanziamento, per la vittoria della nazionale agli Europei? In altre parti d'Italia sono emersi focolai connessi a tifosi che guardavano assieme la partita nello stesso bar...
“L'epidemia è in fase di espansione, in tale contesto è difficile attribuirlo ad un motivo piuttosto che un altro. Sicuramente ci sono casi di contagio conseguenti a quei festeggiamenti, ma non abbiamo trovato cluster specifici (focolai, ndr) originati nello specifico da questi episodi”.

Attualmente in Romagna si sta riscontrando un netto incremento di casi nel Riminese rispetto a numeri riscontrati nell'entroterra, come Forlì e Cesena. Rimini, come accaduto anche in passato, fa da apripista di andamenti che poi si estenderanno nei territori vicini?
“Rimini è un territorio dove le occasioni di socializzazione e di aggregazione sono più numerose che in altri luoghi. Ha un forte flusso turistico ed in estate tutto a Rimini è orientato al divertimento e alla socialità. Per cui è più facile che succeda qui rispetto ad altre città. In più si aggiunga che, purtroppo, Rimini ha la caratteristica di essere un territorio dove la gente si vaccina meno”.

Si parla di imporre l'obbligo vaccinale agli insegnanti per far ripartire le scuole senza il rischio Dad il prossimo anno scolastico. In Romagna quanti sono gli insegnanti non ancora vaccinati?
“E' difficile dirlo. Gli insegnanti sono stati tracciati fino a quando si apriva alla vaccinazione per categoria professionale. Ma se ora un insegnante va al centro vaccini e si vaccina non emerge che si sta vaccinando un insegnante. Circola la stima regionale e nazionale del 16-20% di non vaccinati. Ma lo potremo sapere solo a settembre, quando saranno formate le classi e ci sarà l'elenco degli insegnanti e lì si potrà vedere quanti ce ne sono effettivamente di non vaccinati. Al di là di questo, è importante quest'estate continuare a vaccinare personale scolastico, ma anche gli studenti, per ripartire in sicurezza con l'anno scolastico a settembre”.

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