Cronaca

Riciclaggio, oltre 100 rimesse di denaro sospette verso l'estero: la Finanza sanziona il "Money transfer"

L’esame della documentazione acquisita ha consentito di individuare centinaia di operazioni  “smurfing”, ovvero “frazionate”, eseguite con denaro contante, le quali sono valutate altamente rischiose dalla legge

Proseguendo un’azione investigativa avviata lo scorso anno, i militari del Comando Provinciale  della Guardia di Finanza di Forlì hanno intercettato oltre cento rimesse di danaro contante, inviato verso diversi Paesi. Rimesse che secondo gli investigatori, sarebbero in violazione della normativa in materia di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo.  

Dopo uno screening dei fattori di rischio potenzialmente riscontrabili presso i “money transfer” attivi nella provincia di Forlì-Cesena, i militari del dipendente Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, rilevando alcuni alert, hanno avviato un controllo nei confronti di uno del Cesenate, risultato “agente  plurimandatario”, vale a dire operante sia per conto di intermediari nazionali che di quelli esteri.  L’operatore in questione costituisce un vero e proprio punto di riferimento per le rimesse di danaro  inviate da clienti della provincia verso Paesi stranieri, uno su tutti la Nigeria.  

L’esame della documentazione acquisita ha consentito di individuare centinaia di operazioni  “smurfing”, ovvero “frazionate”, eseguite con denaro contante, le quali sono valutate altamente  rischiose dalla normativa di settore. Inoltre, in senso contrario agli indicatori di anomalia pubblicati  dalla Banca d’Italia, è stata riscontrata la mancata collaborazione attiva dell’agente, il quale ha  omesso di segnalare diverse operazioni da considerarsi “sospette” in pochi mesi, nonché di  comunicare gli elementi di rischio ai punti di contatto degli intermediari esteri. A conclusione delle  attività sono state elevate sanzioni fino ad un massimo di quasi 3 milioni di euro, l’operatore è stato  segnalato agli intermediari ed all’Organismo degli agenti e dei mediatori creditizi per le  determinazioni di competenza. E’ in corso la contestazione per il trasferimento di contante sopra la  soglia consentita (1.000 euro) nei confronti di una cinquantina di clienti. 

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