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Riattivato il servizio di assistenza domiciliare per pazienti portatori di Peg

L'Ausl chiarisce che "sta provvedendo anche ad una riorganizzazione di tale attività, al fine di renderla più attenta e vicina ai bisogni dei pazienti e dei loro familiari.

Riattivata l’attività a domicilio da parte del medico gastroenterologo, temporaneamente sospesa a causa dell’estemporanea assenza dal servizio di due professionisti, per i pazienti che necessitano della Peg per nutrirsi. Lo annuncia l'Ausl Romagna dopo l'interrogazione regionale presentata dal consigliere della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli. L’Ausl chiarisce che "sta provvedendo anche ad una riorganizzazione di tale attività, al fine di renderla più attenta e vicina ai bisogni dei pazienti e dei loro familiari.

L'Ausl precisa inoltre "che l’attività del medico gastroenterologo, che peraltro riguarda un numero limitato di pazienti portatori di stomia, seppur importante, rappresenta solo un aspetto del più vasto percorso di assistenza e cura alla nutrizione enterale portato avanti da sempre dal Servizio di Assistenza Domiciliare. Ad oggi, sul territorio cesenate, sono complessivamente una settantina i pazienti portatori di Peg seguiti da una equipe multiprofessionale. La presa in carico avviene attraverso la cosiddetta "dimissione protetta", che prevede l'elaborazione di un piano assistenziale concordato tra ospedale e territorio, in modo da garantire la continuità dell’assistenza e delle cure necessarie al domicilio". 

Commenta Pompignoli: " Non posso che esprimere soddisfazione per questa notizia che arriva a stretto giro di posta dalla presentazione di una mia interrogazione alla Giunta regionale su questa preoccupante vicenda. C’è comunque da evidenziare che l'informazione data dall'Ausl appare un po’ confusa, per cui si avverte la necessità di comprendere in modo più dettagliato quali siano i termini della ventilata riorganizzazione di questa attività per renderla, come afferma l’Ausl, più vicina ai bisogni dei pazienti. Per avere informazioni più chiare e convincenti aspetto, quindi, fiducioso la risposta dell'assessore regionale alle Politiche per la salute, che auspico esaustiva e i cui contenuti saranno diffusi a chi ne sia interessato. In ogni caso, credo che le segnalazioni di disfunzioni e di problemi provocati ai cittadini, in particolare a quelli più deboli, dall’amministrazione pubblica, e in questo includo ovviamente il sistema sanitario, siano indispensabili per comprendere meglio dove sia necessario intervenire per ottenere più trasparenza e servizi adeguati per la comunità."

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