Nuova vita alle vie Fantaguzzi e Albizzi: 400 mila euro

Un altro tassello si aggiunge alla riqualificazione del centro storico di Cesena, con la sistemazione delle vie Fantaguzzi e Albizzi, di cui è stato appena approvato il progetto preliminare

Un altro tassello si aggiunge alla riqualificazione del centro storico di Cesena, con la sistemazione delle vie Fantaguzzi e Albizzi, di cui è stato appena approvato il progetto preliminare. Al programma di intervento contribuiranno con una quota, destinata al miglioramento dei portici, anche i commercianti di via Fantaguzzi, riunitisi a questo scopo in un’Ati (associazione temporanea d’imprese), che mette a disposizione 50 mila euro. Il Comune ha preventivato una spesa di 400mila euro.

Tutti i dettagli dell’operazione sono stati presentati venerdì mattina in una conferenza stampa ha cui hanno partecipato, fra gli altri, il Sindaco Paolo Lucchi, l’Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi, l’Assessore al Lavoro e alle Imprese Matteo Marchi, il dirigente del settore Edilizia Pubblica del Comune Gualtiero Bernabini, il Presidente dell’Ati Giacomo Foschi, Graziano Gozi e Walter Giorgi per Confesercenti, Meris Casalboni  per Confcomemrcio.

Già in questi anni il comparto di via Fantaguzzi – Via Albizzi ha conosciuto una forte riqualificazione dal punto di vista commerciale, raccogliendo numerose attività che hanno molto investito anche nel loro restayling. Dal canto suo, il Comune aveva da tempo inserito nei suoi programmi la riqualificazione di questa zona, nell’ambito del più complessivo piano di valorizzazione del centro storico, partito con gli interventi su piazza del Popolo e via Zeffirino Re e proseguito negli anni toccando successivamente corso Sozzi, corso Mazzini, corso Garibaldi, piazza Amendola (solo per ricordare alcuni dei lavori più significativi).

“Finalmente – hanno sottolineato il Sindaco e gli Assessori Miserocchi e Marchi – è arrivato giunto il momento di mettere mano anche a queste due strade, che già oggi sono un’apprezzata meta per i cesenati, e non solo per loro. L’obiettivo è di valorizzarle al meglio, come tutto il nostro centro storico, anche per aumentare la nostra capacità concorrenziale con le altre città limitrofe. Sappiamo infatti che, specialmente per alcuni settori come l'abbigliamento, Cesena sta diventando sempre più competitiva. Tutto questo  naturalmente, in attesa del nuovo Foro annonario che, completando la nostra offerta, renderà ancora più attrattivo il nostro centro che, non da oggi, riteniamo sia il più bel centro commerciale naturale della Romagna”.

“Ci preme inoltre evidenziare – proseguono gli Amministratori cesenati – la novità assoluta del metodo che sperimentiamo per questo progetto. E’ la prima volta (forse addirittura a livello regionale) che  le imprese non si limitano ad investire sulle proprie attività, ma migliorano un bene pubblico. Un esempio virtuoso di collaborazione pubblico/privato che ci piacerebbe veder ripetuto e che, in futuro, ci porterà a mettere sempre in priorità gli interventi di riqualificazione in aree all'interno delle quali Comune ed imprese si muovano con lo stesso spirito coraggioso che Via Fantaguzzi ha indicato”.

Il progetto
L’intervento su via Fantaguzzi e via Albizzi mira a elevare la qualità architettonica e dunque a valorizzare un comparto che per le sue caratteristiche (spazio raccolto, dimensioni contenute, ridotto traffico motorizzato) si propone come luogo piacevole per passeggiare, incontrarsi, fare acquisti, ponendosi in continuità con le vicine piazze Albizzi e Amendola, oggetto di un analogo recente restyling. Non a caso, il progetto redatto per queste due vie ricalca in gran parte quello realizzato nella due piazze. In previsione il rifacimento dei servizi a rete (fogna, acquedotto, gas, ecc.), un nuovo impianto di illuminazione, la ripavimentazione delle due strade e del portico di via Fantaguzzi. Per quanto riguarda il rifacimento dei servizi, si provvederà all’interramento delle linee aeree (energia elettrica e rete telefonica), liberando così le facciate dei fabbricati dalla presenza dei loro cavi. Anche il nuovo impianto di illuminazione seguirà il medesimo criterio, e vedrà anche l’installazione di nuovi punti luce che garantiscano un’illuminazione migliore e minori consumi. Per la pavimentazione delle strade, attualmente coperte di asfalto, saranno utilizzati selci squadrati in pietra calcarea disposti in file convergenti verso la canaletta di raccolta delle acque piovane posta al centro della sezione stradale, seguendo una soluzione analoga a quella già attuata nelle piazze Albizzi e Amendola. Anche il materiale è lo stesso utilizzato nelle due piazze, ma sarà trattato in modo diverso per rendere la superficie piana, più agevole per il transito. Per il portico invece è prevista una pavimentazione in cotto - come quella di tutti quasi tutti i portici del centro storico – con le mattonelle disposte in fasce parallele, il cui orientamento cambia in corrispondenza di ogni pilastro. A chiudere la pavimentazione verso la strada saranno collocate lastre di travertino.

Dopo l’approvazione del progetto preliminare, sta per partire la fase della progettazione definitiva. Nel frattempo si provvederà a coinvolgere le proprietà dei palazzi affacciati sui  portici per condividere con loro gli interventi previsti su questi spazi. Per la realizzazione di questo progetto il Comune ha preventivato una spesa di 400mila euro. Il monte di 50mila euro messo a disposizione dall’Ati grazie al versamento delle quote dei soci servirà, in particolare, a finanziare la ristrutturazione e le migliorie nel porticato con l’installazione di nuovi corpi luminosi.

Su questo progetto il Comune presenterà domanda per attingere ai fondi messi a disposizione dalla Legge Regionale n. 41/1997 per progetti di valorizzazione della rete commerciale che abbiano come oggetto interventi mirati alla riqualificazione ed ammodernamento delle strutture distributive nei Centri Storici e nelle aree urbane a vocazione commerciale. La collaborazione con i privati – come in questo caso – costituisce un requisito preferenziale.

Qualora arrivasse il finanziamento, una quota parte sarà restituita all’Ati per coprire fino al 50% delle spese da essa sostenute.
 

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